Gorizia, benzinai in piazza: «Fascia zero sul confine»

I gestori dei distributori si rimarranno accampati tutto il giorno ai giardini pubblici di Corso Verdi, distribuendo volantini. Con il supersconto dal 25 aprile le vendite di carburante sono aumentate del 20%.

GORIZIA. «Tondo, basta zuccherini» e ancora «Fascia zero sul confine? Sì, se pol»: questi gli slogan dei volantini che da stamattina i benzinai di Gorizia stanno distribuendo ai giardini pubblici di corso Verdi, dove rimarranno accampati per tutta la giornata con un camper. Gestori dei distributori nuovamente sul piede di guerra, appoggiati dalla Figisc.

«Sono quattro mesi – denuncia Roberto Ponzalli, presidente provinciale del sindacato dei benzinai – che attendiamo dai palazzi del potere una soluzione per parificare il prezzo dei carburanti a quello sloveno. È ora che la politica regionale e nazionale si assuma la responsabilità di intervenire in maniera definitiva, e non con provvedimenti tampone a tempo determinato. Cosa succederà dopo il 31 maggio?

Gli automobilisti della provincia isontina, trattati dalle istituzioni come palline da ping pong, dove andranno a fare il pieno la prossima estate, in Austria, visto che costa ancora meno che in Slovenia»? Da quando è stato rei-introdotto il supersconto di 27 centesimi sulla benzina, il 25 aprile, le vendite alle pompe isontine hanno registrato un’impennata del 20%. Ogni volta che è stato soppresso il supersconto, invece, i gestori hanno registrato una perdita di incassi fino al 60%.

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