«Controlli sulle auto anzichè sui bracconieri»

Nuova interrogazione del centro-sinistra sui compiti della polizia provinciale «Nessuno verifica i cacciatori perché gli agenti sono impegnati sulle strade»
Di Stefano Polzot
Gonars 02-02-2011 polizia provinciale Telefoto Copyright PFP
Gonars 02-02-2011 polizia provinciale Telefoto Copyright PFP

Da una parte la polizia provinciale impegnata a controllare le vetture sulla Cimpello-Sequals, dall’altra i bracconieri che, sostanzialmente, possono fare quello che vogliono senza nessuna verifica. E’ questo il quadro che emerge dall’interrogazione al presidente della Provincia presentata dai consiglieri di Pd, Italia dei valori e Libertà civica, con primi firmatari Alfredo Diolosà e Giorgio Zanin.

Già in passato erano state chieste rassicurazioni affinché i nuovi compiti della guardia venatoria, inquadrata nella polizia provinciale, non li distraessero dal combattere il bracconaggio. Una interrogazione alla quale era stato risposto, un anno fa, che non sarebbe stato così.

In realtà, secondo le forze d’opposizione, le cose sono andate diversamente, come testimoniano anche la lettera aperta di un gruppo di cittadini che si è chiesto «se i cacciatori non godano di un regime di massima tolleranza, visto che i guardiacaccia forestali quando servono non si vedono, mentre basterebbe la loro presenza per frenare certi comportamenti». Nello stesso tempo altri cittadini hanno lamentato «la presenza delle polizia provinciale allo svincolo della Cimpello–Sequals, intenta a fare controlli proprio nel momento di più intenso traffico mattutino, quando i lavoratori stanno cercando di arrivare puntuali al loro posto di lavoro».

Pd, Idv e Libertà civica sottolineano che «il tema potrebbe considerarsi di ordinaria amministrazione se non presentasse anche risvolti politici. Infatti è noto che la Lega nord, partner della maggioranza provinciale, ha spesso preso le difese dei diritti dei cacciatori e perorato cause per ampliarli, così come appare evidente che il presidente della Provincia non perde occasione per richiedere ulteriori spazi per l’ente intermedio anche al di là di quelli istituzionali».

Così l’interrogazione torna a chiedere a Ciriani «di illustrare quali siano le direttive del corpo di polizia provinciale e di sapere in termini percentuali, quanta parte del tempo e delle forze disponibili nel servizio sono dedicate ai controlli sulle attività di caccia e del territorio boschivo e quale parte invece sia indirizzato a verifiche sulla viabilità e negli abitati in materia di Codice stradale». Infine chiede «se siano state verificate eventuali ipotesi di incompatibilità rispetto ai compiti istituzionali».

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