Abusi sessuali, autista Atap arrestato per la terza volta

Pordenone, i carabinieri hanno prelevato di nuovo Leonardo Dimitri, in attesa di giudizio. L’uomo, 58 anni, ha sempre negato: la vittima è una minore con disagio mentale
20060801 - ROMA -CRO-INDULTO: PRIMO SCARCERATO E' AGRICOLTORE OMICIDA IL carcere di Rebibbia a Roma. Il primo detenuto scarcerato grazie all'applicazione dell'indulto è un agricltore, Anselmo Novello, di 60 anni, condannato per omicidio. Di Meo\Ansa/COC
20060801 - ROMA -CRO-INDULTO: PRIMO SCARCERATO E' AGRICOLTORE OMICIDA IL carcere di Rebibbia a Roma. Il primo detenuto scarcerato grazie all'applicazione dell'indulto è un agricltore, Anselmo Novello, di 60 anni, condannato per omicidio. Di Meo\Ansa/COC

PORDENONE. Leonardo Dimitri torna in carcere. Per la terza volta, per lo stesso procedimento che lo vede imputato con l’accusa di sottrazione consensuale di minore e di violenza sessuale. L’autista dell’Atap, 58 anni, torna dietro le sbarre in attesa di giudizio – si presenterà davanti al collegio a luglio –, dopo una serie di ricorsi e controricorsi che hanno visto alla fine prevalere la linea della procura e del pm che coordina le indagini, Maria Grazia Zaina.

Pericolosità sociale e soprattutto pericolo di reiterazione del reato sono i fondamenti dell’ordinanza – emessa dal Riesame e riconosciuta come valida dalla Cassazione – che è stata eseguita ieri mattina dai carabinieri di Aviano. Gli uomini dell’Arma hanno bussato presto alla porta di Dimitri a Porcia. Ma lui non se l’aspettava. Non pensava che si sarebbero nuovamente aperte le porte del carcere. I carabinieri l’hanno trasferito, come da ordinanza, nella casa circondariale di Pordenone.

Il ricorso in Cassazione che l’imputato – su cui gravava il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla persona offesa – aveva presentato, è stato infatti ritenuto innammissibile. Da qui la misura cautelare. E pensare che a febbraio – sempre per la stessa richiesta presentata dalla Procura - Dimitri era stato arrestato e subito rilasciato (proprio in virtù del ricorso ora respinto).

La vicenda per cui l’autista è indagato – e che aveva portato all’esecuzione di una prima misura cautelare nel marzo dello scorso anno – è particolarmente complessa perché la parte offesa è una minore che vive in una condizione disagio intellettivo e sociale. La denuncia a carico dell’autista è stata presentata dalla madre della giovane e i fatti oggetto del procedimento risalgono al periodo tra febbraio e marzo del 2009.

La relazione tra l’uomo e la ragazzina sarebbe iniziata proprio sull’autobus, sulla linea extraurbana in cui Dimitri prestava servizio. In diverse occasioni, secondo quanto ricostruito dall’accusa, l’uomo avrebbe indotto la ragazza a rimanere in autobus con lui invece che andare a scuola. La confidenza creata avrebbe poi spinto l’uomo ad approfittare dello stato di inferiorità fisica e mentale dell’adolescente fino a spingerla a compiere e subire atti sessuali. Nella relazione fa da sfondo la famiglia della giovane, altrettanto problematica. Sarebbe stata, infatti, la sorella della ragazzina a presentarla all’autista e a spingerla fra le sue braccia.

La madre, scoperta la vicenda, avrebbe presentato una denuncia per sottrazione di minore dopo aver intimato all’uomo di lasciar stare sua figlia. Ma la situazione non sarebbe mutata. Ed è anche per il legame proseguito nel tempo che la Procura ha prefigurato il rischio di reiterazione del reato.

In sede di udienza preliminare, il gup Roberta Bolzoni ha rinviato a giudizio Dimitri sposando la ricostruzione fatta dalla procura. Anche perché la difesa, rappresentata da poche settimane dall’ avvocato Alessandro Magaraci, non ha chiesto misure altternative per ottenere sconti di pena. Tutto fa pensare che la difesa sia convinta di poter smontare in sede di dibattimento il castello accusatorio. Le accuse nei confronti dell’autista sono particolarmente pesanti e quindi anche la pena che rischia non è di poco conto.

Il difensore, al quale è stata comunicata ieri l’applicazione dell’ordinanza, dovrà ora valutare come muoversi.

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