Caffaro, rinasce il polo chimico

TORVISCOSA. Rinasce il polo chimico di Torviscosa con un impegno economico di 41,4 milioni di euro, ripartito tra Caffaro Industrie, Gruppo Bracco e finanziaria regionale Friulia, per la realizzazione nell’area 7 del nuovo impianto a tecnologia avanzata per la produzione del cloro soda a membrana semi impermeabile. La costruzione del nuovo stabilimento, dovrebbe durare 30 mesi, secondo il cronoprogramma, a partire dal luglio 2012, e l’entrata in produzione è prevista per il gennaio 2015. Avrà un volume di affari di 40 milioni annui, assumerà 20 dipendenti e 50 nell’indotto. Il polo sarà gestito dalla Caffaro Elettrolisi. Ieri il cda di Friulia, presieduto da Edi Snaidero, ha deliberato la proposta di investimento: la Finanziaria regionale fungerà anche da garante nella gestione della cessione della parte di terreno in esubero dove potranno trovare insediamento di potenziali aziende collegate all’indotto.
La presenza di un impianto di cloro-soda non inquinante di ultima generazione rappresenta infatti un’opportunità per lo sviluppo delle Piccole e medie imprese in zona in quanto,recenti normative europee vietano il traspoprto del cloro. Soddisfazione per il presidente della Regione Fvg, Renzo Tondo, che commentando la decisione di Friulia di dare il via libera all’operazione in partership con Caffaro e Bracco, ha sottolineato come «il riavvio del polo chimico a Torviscosa è una risposta concreta ad un territorio in forti difficoltà per il quale ci siamo impegnati sia sotto il profilo ambientale che per la salvaguardia dell’occupazione. Caffaro Elettrolisi è una realtà che investe su questo territorio con un progetto significativo - ha proseguito - e la Regione, attraverso Friulia, ha deciso di accompagnarlo nella sua realizzazione. Vedere imprenditori che investono nella nostra regione è un segnale di fiducia che ci spinge a continuare nel sostegno alle aziende, soprattutto innovative, come risposta ad una crisi ancora pesante per le imprese, i lavoratori e le famiglie».
Secondo il vicepresidente e assessore all’Ambiente, Luca Ciriani, quanto fatto è il frutto di un lavoro che ha richiesto «grande impegno e determinazione per associare un risultato ambientale con lo sviluppo industriale. La bonifica del sito di Torviscosa risulta essere il pre-requisito fondamentale per un nuovo e compatibile progetto di sviluppo della Bassa Friulana. Questo investimento, che unisce il pubblico e il privato pone garanzie in termini di tutela dell’area ed al tempo stesso offre notevole attrazione di nuove imprese e sviluppo.
Con questa operazione il Friuli Venezia Giulia si pone, nonostante la crisi economica, come esempio di dinamicità e concretezza dimostrando di mediare tra esigenze dell’ambiente e sviluppo industriale». «Anche in questa occasione - ha rilevato l’assessore alle Finanze Sandra Savino - Friulia dimostra di saper agire sul territorio seguendo le direttive della Regione per sostenere progetti che hanno credibili prospettive».
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