Ladri di biciclette nel negozio Granzon colpo da 80 mila euro

I ladri avrebbero agito di notte in appena quattro minuti. I titolari: «Furto su commissione, tutti pezzi di marca»
Udine 27 Gennaio 2012 Garzon bici Copyright FP/Turco
Udine 27 Gennaio 2012 Garzon bici Copyright FP/Turco

UDINE. Sono entrati nel negozio avvolto nel buio, hanno selezionato le bici più nuove e costose - una trentina in tutto -, le hanno caricate su un furgone e hanno tagliato la corda: il tutto, in un tempo massimo di quattro minuti. Roba da professionisti. Non “ladri di biciclette” come li raccontava De Sica nell’immediato dopoguerra, ma gente esperta, attrezzata e, soprattutto, abituata a muoversi su commissione. E, va da sè, scegliendo target di livello. Proprio come il “Cicli Granzon” di viale Palmanova, tra i più grandi e meglio forniti della zona.

Il colpo è avvenuto la notte scorsa e ha fruttato ai malviventi un bottino davvero considerevole: stando a una prima stima, il valore della merce sottratta supera gli 80 mila euro. Una trentina le bici portate via, tutte da corsa e, naturalmente, tutte di marca (Pinarello, Specialized e Bmc). Un campionario per intenditori, con pezzi dai 2 mila euro in su, fino ai 13 mila dell’esemplare più caro tra quelli in vendita.

«Erano tutte le bici da corsa che avevamo in negozio - ha raccontato Franca Granzon, moglie di Lino, il titolare -. Siamo a inizio stagione ed è naturale che avessimo scelto di mettere fuori le più belle. Senza esagerare in quantità, però, visto che poi, ogni cliente ha esigenze diverse: dalla misura al colore». Ora, di quello “stock” non restano che i cataloghi.

Stando a una prima ricostruzione, effettuata dai carabinieri della Radiomobile, giunti sul luogo, insieme a una pattuglia dell’Italpol, immediatamente dopo l’attivazione dell’allarme, scattato alle 2.40, i ladri si sono introdotti da una porta laterale dell’edificio, interamente vetrato. Per farlo, trovandosi di fronte a vetri antisfondamento, si sarebbero serviti di un piede di porco, adoperato per togliere gli infissi e smontare la parete. Una volta dentro, hanno puntato dritto alle bici da corsa, che avrebbero fatto passare lungo lo stretto corridoio che fiancheggia la vetrina. Un’operazione iniziata e finita in appena quattro minuti, cioè nel tempo trascorso tra l’innesco dell’allarme e l’arrivo dell’agente addetto alla vigilanza privata.

«Si è trattato sicuramente di un furto su commissione - continua la moglie Franca -. Questa mattina (ieri, ndr), i rappresentanti delle ditte con i quali ci siamo consultati, ci hanno riferito che il nostro è il quarto colpo del genere messo a segno nell’ultima settimana, dopo quelli di Vittorio Veneto, Mestrina e Treviso». Intuibile l’amarezza dei proprietari, presenti sulla piazza udinese dal 1995, quando aprirono il primo punto vendita in viale Europa Unita, per trasferirsi poi, sette anni fa, nell’attuale sede, al civico 464 di viale Palmanova. «Con la crisi che c’è - afferma la Granzon -, non ci voleva proprio. Prendiamola così: uno scherzo di carnevale».

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