Callegari centra l’impresa e soccorre due scalatori

FIUME VENETO. Danilo Callegari chiude con successo la sua impresa in solitaria in Sudamerica dopo 4 mesi e 5.200 chilometri percorsi in bicicletta, in canoa e in arrampicata. «Oggi, 20 gennaio 2012, alle 15.30 ora locale, ho raggiunto con successo la vetta del Cerro Aconcagua a 6.962 metri. Non ci sono parole per descrivere l’emozione di fronte al raggiungimento di un tale obiettivo»: così scrive sul suo sito internet, al culmine della felicità.
Poi, dopo qualche giorno di silenzio, che fa temere problemi seri al momento della discesa dalla cima al campo base, riprende i contatti via etere e posta un nuovo messaggio: «Vi scrivo dopo alcuni giorni perché, dopo avere raggiunto la cima a 6.962 metri, nella prima fase di discesa ho soccorso due scalatori in serie difficoltà causate dalla quota. Avendo trascorso molte ore a temperature inferiori ai meno 30 gradi e ad alte quote, ho riportato un principio di congelamento alle dita dei piedi. Dal campo 2 (5.850 metri) ho raggiunto da solo e con grandi difficoltà il campo base (4.200 metri), dove sono stato visitato dal medico ed elitrasportato immediatamente a Los Relincos (2.550 metri) per evitare il peggioramento della situazione».
Nonostante nessuna nuova comunicazione ufficiale sia apparsa nel web, sembra che la salute di Callegari sia buona e sia stato già dimesso dall’ospedale. Nei prossimi giorni, presumibilmente agli inizi o a metà febbraio, Danilo rientrerà in Italia, dove lo attende una grande schiera di amici che lo hanno sostenuto e spronato con i loro numerosi contatti su Facebook.
Danilo, 28enne di Bannia con la passione per le sfide estreme, ha cominciato la sua avventura dal Perù per terminare in Cile: da Lima in bicicletta per 1.400 chilometri sino al lago Titicaca, attraversato per 200 chilometri con una canoa, quindi 650 chilometri in bicicletta per raggiungere il più grande lago salato del mondo, il Salar de Uyuni, attraversato per 100 chilometri, poi altri 950 nel deserto Atacama. Dulcis in fundo, 1.000 chilometri sino al Cerro Aconcagua, dove ha scalato la più alta montagna dell’emisfero meridionale.
L’impresa era stata presentata in Provincia a fine settembre e sarà seguita, al rientro di Callegari, da un incontro illustrativo dell’impresa sudamericana. Danilo, in realtà, non è nuovo alle imprese: negli ultimi 3 anni ha attraversato due volte l’Islanda e una l’India, pratica alpinismo e paracadutismo, imparati e affinati nei reparti speciali dell’esercito italiano, nel quale è stato operativo per tre anni. Quindi la missione nel deserto iracheno, esperienza che gli ha lasciato in eredità la tendenza a programmare e pianificare al meglio le sue avventure.
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