Morto in casa a 36 anni L’autopsia chiarirà i dubbi
LATISANA
Tanti interrogativi, tanti i perché ai quali la famiglia di Denis Ambrosio in queste ore sta cercando di dare una risposta, quasi un voler chiudere un cerchio e poi lasciarsi andare completamente a quel dolore che una morte improvvisa, di un figlio, di un compagno, di un papà, inesorabilmente provoca.
Da ieri pomeriggio la salma del 36enne di Latisanotta, ma residente a Campomolle di Teor è stata messa a disposizione dei familiari per il funerale che non è stato ancora fissato, ma che molto probabilmente si terrà venerdì pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Latisanotta la frazione dove vive la famiglia di Denis, il papà Edi, la mamma Valentina e il fratello più giovane Terence.
Tante domande perché non è facile accettare che una giovane vita si sia interrotta così brutalmente un lunedì mattina che il destino beffardo ha voluto fosse proprio il giorno dopo una grande festa, quella per i due anni del figlioletto di Denis e della compagna 40enne Irina Akimova. Doveva essere un inizio settimana come tanti, di rientro al lavoro e alle attività di sempre, invece quando si è svegliato lunedì mattina Denis Ambrosio non ha avuto neanche il tempo di capire cosa gli stesse accadendo che si è accasciato a terra: il primo a soccorrerlo è il stato il figlio della compagna che ha anche tentato di mettere in atto un tentativo estremo di rianimazione del 36enne, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118. Purtroppo tutto inutile perché il giovane aveva smesso di vivere.
Al pronto soccorso dell’ospedale di Latisana Denis Ambrosio si era rivolto una decina di giorni fa, il 24 novembre (e non domenica scorsa) per cercare di porre rimedio a un mal di schiena che non gli dava tregua, dopo che la cura precedentemente somministratagli da un medico non aveva sortito effetti.
Come riferisce un portavoce della famiglia, Cristian Minin, il giovane dopo le prestazioni dei sanitari dell’ospedale, dai quali era tornato anche venerdì e sarebbe dovuto tornare fra un paio di settimane, stava meglio, fino all’inspiegabile dramma di lunedì mattina che adesso cerca una spiegazione che forse l’autopsia effettuata ieri sulla salma del giovane potrà fornire.
Originario di Latisana, “Spagu” com’era soprannominato Denis Ambrosio, per alcuni anni fino all’estate del 2010 aveva gestito assieme alla compagna un locale di via Egregis Gaspari, il Memphis Belle: grande appassionato di musica per alcuni anni è stato il cantane di un gruppo. E impiegava il tempo libero con gli amici privilegiando la musica.
Paola Mauro
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