Un cacciatore di frodo spara alle guardie e fugge

L’episodio è accaduto l’altra sera nelle campagne tra Povoletto e Attimis. L’uomo si è dileguato nonostante l’inseguimento di polizia provinciale e Cc.

POVOLETTO. Hanno visto nella notte un lampo, una fiammata davanti ai loro occhi. Poi il colpo di fucile che si è perso nella campagna. Secondi interminabili. Ai due guardiacaccia della Provincia è gelato improvvisamente il sangue. Per coprirsi la fuga il cacciatore di frodo, che avevano appena scoperto, aveva sparato verso di loro. Poi hanno ripreso a inseguire quell’uomo, torce alla mano, ma inutilmente perchè l’oscurità e la folta vegetazione erano stati un alleato perfetto per il fuggiasco che ha fatto perdere le loro tracce. Inutili sono stati i contatti subito presi con i carabinieri che hanno dato una mano per le ricerche.

È accaduto tutto venerdì sera. Erano da poco passate le 18. Due sottufficiali della polizia locale della Provincia erano impegnati in un servizio di controllo nella zona tra Povoletto e Attimis, non lontano dall’abitato di Racchiuso. Una zona contraddistinta da boschi, stradine, slarghi con campi coltivati a un passo dalle prime colline. Una zona ideale per la caccia perchè l’uomo non ha ancora monopolizzato quel territorio. E questo è un periodo in cui è consentito cacciare, di selezione e tradizionale, anche se per due volte alla settimana gli appassionati sono obbligati a lasciare il fucile a riposo. Due giorni, il martedì e il venerdì. Appunto l’altro ieri. Per questo i guardiacaccia provinciali avevano deciso di intensificare i controlli in quella zona, da qualche tempo ideale approdo per i cacciatori che fanno la posta alla beccaccia.

Verso le 18 la situazione è radicalmente cambiata. I due dipendenti di Palazzo Belgrado hanno distintamente udito un colpo di arma da fuoco provenire dalla campagna. Così hanno lasciato il pick-up e si sono avvicinati alla zona da cui era arrivato il rumore. Torce elettriche in mano e pistola Beretta calibro 9 nella fondina, nonostante l’oscurità, hanno scorto la sagoma di un uomo. Gli hanno intimato di fermarsi. Era una persona sola che, alla vista degli agenti, ha cominciato a correre. Poi, ad un tratto, quel lampo e il colpo di fucile indirizzato verso di loro. Ai due agenti non è restato altro da fare che continuare l’inseguimento. Il bracconiere però ha fatto perdere le proprie tracce. Per fermarlo i guardiacaccia impegnati in un servizio anti bracconaggio non hanno sparato alcun colpo di pistola; hanno solo chiesto il supporto dei carabinieri della stazione di Remanzacco che hanno continuato le ricerche, poi hanno contattato il direttore della riserva di caccia di Povoletto per avere una traccia da seguire e riuscire così a trovare il cacciatore. Ma finora le ricerche non hanno portato ad alcun risultato.

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