Ideal Standard, Orcenico ora rischia lo stop

La multinazionale orientata a dimezzare la presenza in Italia. Produzione in forte calo. Sciopero indetto per il 9 novembre.
foto missinato - ideal standard - sciopero
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ZOPPOLA. L’obiettivo produttivo di 1,4 milioni di pezzi è la miccia per arrivare alla chiusura di due stabilimenti su 4 di Ideal Standard Italia, di cui uno sarebbe quello di Orcenico Inferiore. Nessuna conferma dalla proprietà, ovviamente, ma l’analisi impietosa del coordinamento di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil va anche oltre ipotizzando una progressiva dismissione delle produzioni italiane da parte della multinazionale che avrebbe già cominciato a importare ceramica sanitaria dalla Turchia.

Una prima risposta alla situazione molto grave di Ideal Standard è la giornata di sciopero indetta per il 9 novembre, ma anche la richiesta di incontro inviata al responsabile delle risorse umane del gruppo, al presidente della Provincia di Pordenone, Alessandro Ciriani, al vicepresidente della Regione, Luca Ciriani, e al sindaco di Zoppola, Angelo Masotti Cristofori.

«Il piano industriale di Ideal Standard – dichiarano i segretari provinciali Maurizio Sacilotto, Uilcem, Franco Rizzo, Femca, e Giuseppe Pascale, Filctem –, alla base dell’accordo siglato al ministero dello Sviluppo economico nel 2009, non è stato rispettato in nessuna delle sue parti. Si è rivelato inefficace sul piano commerciale, dove è mancata una politica di valorizzazione dei marchi, e si sono patite le conseguenze della compressione dei prezzi avendo scelto di affidare l’alto di gamma alla grande distribuzione». Ideal Standard si è anche affidata ai terzisti turchi per realizzare una parte della produzione, e rispetto a questo «non vorremmo che ciò prefigurasse la volontà di abbandonare la produzione per dedicarsi esclusivamente alla commercializzazione».

Il bilancio dei volumi del 2011 è, per i sindacalisti, «allarmante». Il piano prevedeva 2 milioni di pezzi a livello di gruppo italiano, il consuntivo si ferma a distanza, anche perché a volumi costanti (5 milioni di pezzi il valore del mercato italiano) Ideal Standard ha ridotto e continua a ridurre le proprie quote. Per Orcenico Inferiore, che negli anni d’oro aveva sfiorato il milione di pezzi, nel 2011 l’obiettivo di piano parlava di 750 mila pezzi, ad aprile 2011 la stima era scesa a 560 mila, a consuntivo ci si attesterà attorno ai 440 mila. Troppo pochi per una fabbrica che ha 400 dipendenti (erano 700 poco più di due anni fa) e tutt’altra capacità produttiva. Non bastasse ciò, a fine novembre, dal 20 o dal 25, si inizierà la fermata per le festività natalizie, «ma non è stato comunicato quando lo stabilimento riavvierà la produzione».

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