Stangata sulle bollette dell’Ater Il sindacato: «Aumenti sino al 30%»

C.b.

sacile

Stangata sulle bollette per gli inquilini Ater: umento medio del 28 per cento.

«Gli alloggi popolari Ater sono 245 a Sacile – informa la lettera Ater agli inquilini a San Michele – e gli aumenti dell’energia elettrica e del gas costringono a adeguare le quote di accredito per chi ha un alloggio. Aumenti sui servizi e per il riscaldamento, in base alle previsioni».

I bonus e ratei anti-stangata sono stati promessi dal Governo, sulla base dell’Isee di ogni inquilino Ater. «Intanto si deve pagare», dicono allo sportello sindacale Cgil in via Carli.

«L’aumento oscilla in base a diverse variabili – precisa il sindacato – a partire dal reddito, dall’Isee e dal tipo di alloggio». Un esempio: il rincaro che sfiora il 30 per cento è per un appartamento Ater con due inquilini che in gennaio 2021 hanno pagato la bolletta di 144 euro e nel 2022 ne devono sborsare 186. «Una brutta sorpresa – dicono alcuni inquilini Ater a San Michele e via Gramsci – trovata nella cassetta della posta. Molti, non sapendo come fare e anche per vederci chiaro, si sono rivolti ai sindacati e Adiconsum».

Bollette salate per il rincaro energia che diventano un problema per gli inquilini disoccupati e pensionati. «L’Ater riflette l’andamento del caro-energia nazionale – spiega Adiconsum –. La difficoltà è quella di tante persone, che hanno difficoltà a pagare, ma ci vorrebbero aiuti immediati pubblici». La discussione in molti condominii Ater a Sacile e Caneva è sulla proposta di sistemare i palazzi con il super bonus e sisma bonus del 110 per cento: alcuni alloggi sono stati riscattati dagli inquilini e le scelte sono difficili.

«Gli alloggi Ater vanno sempre a ruba per gli affitti calmierati», rivelano i sindacalisti Spi-Cgil: nell’ultima graduatoria per l’assegnazione erano 105 in attesa di un tetto. «La graduatoria Ater ancora non assorbe le richieste al quinto aggiornamento – aggiungono i sindacalisti – e servono nuovi alloggi». L’edilizia sovvenzionata è una risorsa sociale. «Le politiche sociali per la casa devono riprendere a Sacile – sostienelo Spi-Cgil –. Le graduatorie Ater sono una cartina tornasole sul cerco-casa a prezzi bassi».

Tra gli aspiranti anziani, giovani famiglie con problemi occupazionali, fasce sociali deboli e un’ampia quota ha cittadinanza italiana con le radici famigliari sono in terre lontane in Sud America, Europa dell’est, Africa, Asia. A Sacile l’Ater gestisce alloggi a San Michele, San Odorico, Vistorta che hanno un affitto sostenibile medio di 200-250 euro mensili.—



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