Siamo italiani nelle gioie e nelle disgrazie. E la Nazionale unisce tutti come la parola “frico” all’estero
Ammetto che anche a un vecchio ex giocatore e appassionato come me certe scene di delirio fanno un po’ ridere, ma ciò che gli hater dell’entusiasmo calcistico e sportivo non considerano è proprio il suo valore di collante, il suo catalizzatore di orgoglio: come il sentire la parola “frico” per un friulano all’estero, come vedere un’insegna con su scritto “Pizzeria” a Union square o sentire la voce di Bocelli da una radio a Tokyo

PORDENONE. Finisce che te lo chiedi, dopo un po’: com’è che ci ricordiamo di essere italiani solo in questi momenti qua, o nelle disgrazie? Cosa ci su
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