Arriva il vaccino per gli insegnanti e bidelli: ecco chi ne ha diritto e quando parte la raccolta di adesioni

UDINE. Ora tocca ai professori, ai bidelli, ai tecnici e agli amministrati, a tutto il personale della scuola sottoporsi al vaccino anti Covid-19.
La Regione l’Ufficio scolastico regionale hanno messo a punto il piano che complessivamente coinvolgerà circa 35 mila dipendenti delle università di Udine e Trieste e della Sissa, delle scuole statali e paritarie, degli asili nido, degli enti di formazione primaria e degli istituti tecnici superiori, del Collegio del Mondo Unito, del Mib e della Scuola Mosaicisti.
La prima fase
Trattandosi del vaccino prodotto da AstraZeneca, nella prima fase la campagna vaccinale sarà limitata a docenti e non docenti con età tra 18 e 54 anni. Circa 20 mila persone che a brevissimo riceveranno la prima dose.
Venerdì 12 gli assessori regionali all’Istruzione e alla Salute, Alessia Rosolen e Riccardo Riccardi, assieme alla direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Alessandra Beltrame, hanno firmato le lettere con tutte le indicazioni, indirizzate a tutti coloro che hanno i requisiti per sottoporsi alla vaccinazione.
«Può aderire – spiega Rosolen – il personale docente e non docente con un’età compresa tra i 18 e i 54 anni compiuti, nessuna patologia tra quelle indicate dal Ministero della salute, dall’Istituto superiore della sanità e dall’Agenzia del farmaco.
È richiesto anche il consenso informato che certifichi la volontà di sottoporsi all'iniezione». La procedura, continua Rosole, prevede anche «la creazione delle banche dati da mettere a disposizione delle Aziende sanitarie, le quali organizzeranno le somministrazioni delle prime e delle seconde dosi».
L’assessore stima tempi rapidi e prevede che a battere sul tempo le scuole saranno le università. «Auspico che ci sia un’adesione massiccia» conclude l’assessore ben sapendo che la vaccinazione del personale della scuola è l’unico modo per arginare il contagio.
«Nel complesso – prosegue Rosolen –, sono circa 35 mila i dipendenti di scuole, università e centri di formazione sul territorio regionale, che scendono a 20 mila se consideriamo solo quelli fino a 54 anni d’età. Consapevoli del fatto che la volontarietà resta un requisito basilare, auspichiamo che vi sia un'adesione massiccia al piano».
L’organizzazione
Il piano si articola in diverse tappe. «Una volta acquisite le disponibilità, i Dipartimenti di prevenzione separeranno le persone con più di 64 anni per contattarle non appena potranno vaccinarle» sottolinea Beltrame nel percorrere le tappe definite da una circolare ministeriale.
I dirigenti scolastici riceveranno i modelli di consenso informato e l’elenco delle patologie che possono rendono rischioso il vaccino che dovranno distribuire a tutto il personale che avrà aderito alla vaccinazione.
A quel punto i presidi inoltreranno gli elenchi ai Dipartimenti di prevenzione che provvederanno a contattare gli interessati al vaccino, comunicandogli l’ora, il giorno e il luogo in cui riceveranno la prima e la seconda dose. Beltrame non ha fissato una scadenza, ma è evidente che l’obiettivo è completare la partita nel minor tempo possibile.
«Abbiamo la massima urgenza – assicura la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale – non appena le scuole avranno raccolto i documenti saranno definiti i calendari». —
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