La gestione dei rifiuti a Udine è la più economica di tutta Italia: ecco i dati Ispra del "casa per casa"

L’Ispra premia la capitale del Friuli che viene inserita tra i capoluoghi regionali. I dati riferiti al 2019 senza “casa per casa”. Il sindaco: «Risultato strepitoso»
Udine 2 dicembre 2019. bidoni raccolta differenziata in Via Podgora e rione San Domenico. © Foto Petrussi
Udine 2 dicembre 2019. bidoni raccolta differenziata in Via Podgora e rione San Domenico. © Foto Petrussi

UDINE. Udine non soltanto è la città, tra i capoluoghi di regione, con il costo più basso di smaltimento dei rifiuti in relazione al numero di abitanti, ma è anche quella con il costo più basso in relazione al quantitativo di rifiuti prodotti.

A stabilirlo è l’Ispra (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ente pubblico di ricerca italiano, nato nel 2008 e sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di fatto la massima autorità nazionale in tema di ambiente e rifiuti. Non si può dire lo stesso per quanto riguarda la geografia visto che il capoluogo friulano è finito nella classifica dei capoluoghi di regione “spodestando” Trieste.

La svista ovviamente non toglie nulla ai risultati raggiunti nel 2019 dalla Net che pure, insieme al Comune, ha poi deciso di “alzare ulteriormente l’asticella” rivoluzionando il sistema di raccolta con l’obiettivo di rendere ancora più efficiente ed economico il sistema. Dallo scorso anno in città è stato introdotto il “Casa per casa” e quindi la Net, come ha precisato più volte il direttore generale, Massimo Fuccaro, conta di ottenere risultati ancora migliori di quelli certificati dall’Ispra nel 2019.

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L’Istituto ha preso in esame i costi pro capite delle singole voci di costo e la percentuale di copertura del costo totale rispetto ai proventi da tari e/o tariffa tra i capoluoghi di regione. Nel 2019 il costo pro capite più elevato è stato registrato per la città di Venezia, con 366,11 euro/abitante, seguita da Cagliari con 314,98 euro/abitante e Genova con 266,58. Al vertice della classifica c’è Udine seguita da L’Aquila, dove si registrano, rispettivamente 119 e 122,62 euro/abitante.



L’altro confronto è stato fatto tenendo in considerazione i costi per chilogrammo di rifiuto riferiti. Il costo più basso è stato registrato, come detto, a Udine con 20,10 eurocentesimi/kg con una produzione di 58,6 mila tonnellate di cui raccolte in modo differenziato 37,5 mila, un dato quest’ultimo destinato a migliorare con il Casa per casa a giudicare almeno dai primi dati.


«Strepitoso è l’aggettivo corretto per descrivere questi numeri che ci devono inorgoglire e motivare a fare ancora di più e meglio in futuro - ha sottolineato il sindaco, Pietro Fontanini -. Peraltro, ci tengo a sottolineare che queste classifiche sono stilate dall’Ispra, che fotografa in maniera oggettiva la realtà e quindi la virtuosità economica di Net. L’attenzione all’ambiente premia anche economicamente, con costi contenuti e un servizio eccellente».


Particolarmente soddisfatto anche il presidente di Net, Mario Raggi: «Un risultato eccezionale, superiore a qualsiasi aspettativa, di cui siamo estremamente orgogliosi. Un primato che coinvolge tutta la squadra di Net, a partire dai dipendenti e colleghi che voglio ringraziare anche pubblicamente. L’ambiente è una risorsa preziosissima, è di tutti e fa rima con “futuro” e non possiamo assolutamente dimenticarlo, specie in questi tempi di difficoltà».

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