La gestione dei rifiuti a Udine è la più economica di tutta Italia: ecco i dati Ispra del "casa per casa"

UDINE. Udine non soltanto è la città, tra i capoluoghi di regione, con il costo più basso di smaltimento dei rifiuti in relazione al numero di abitanti, ma è anche quella con il costo più basso in relazione al quantitativo di rifiuti prodotti.
A stabilirlo è l’Ispra (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ente pubblico di ricerca italiano, nato nel 2008 e sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di fatto la massima autorità nazionale in tema di ambiente e rifiuti. Non si può dire lo stesso per quanto riguarda la geografia visto che il capoluogo friulano è finito nella classifica dei capoluoghi di regione “spodestando” Trieste.
La svista ovviamente non toglie nulla ai risultati raggiunti nel 2019 dalla Net che pure, insieme al Comune, ha poi deciso di “alzare ulteriormente l’asticella” rivoluzionando il sistema di raccolta con l’obiettivo di rendere ancora più efficiente ed economico il sistema. Dallo scorso anno in città è stato introdotto il “Casa per casa” e quindi la Net, come ha precisato più volte il direttore generale, Massimo Fuccaro, conta di ottenere risultati ancora migliori di quelli certificati dall’Ispra nel 2019.
L’Istituto ha preso in esame i costi pro capite delle singole voci di costo e la percentuale di copertura del costo totale rispetto ai proventi da tari e/o tariffa tra i capoluoghi di regione. Nel 2019 il costo pro capite più elevato è stato registrato per la città di Venezia, con 366,11 euro/abitante, seguita da Cagliari con 314,98 euro/abitante e Genova con 266,58. Al vertice della classifica c’è Udine seguita da L’Aquila, dove si registrano, rispettivamente 119 e 122,62 euro/abitante.
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