Dall'inventore delle uova colorate alla piccola Greta del Friuli: ecco le più belle storie del 2020

È stato un anno difficile, dodici mesi segnati da lutti e dolore. Abbiamo cantato dai nostri balconi, coltivato la speranza di momenti migliori per poi tornare, di nuovo, a contemplare sacrifici e qualche rinuncia. L'inizio del decennio ci ha trovato più fragili ma anche più capaci di apprezzare le belle storie. Ne abbiamo raccolte dieci (più il bonus di fine anno): sono idee, progetti e racconti che hanno toccato le corde dei nostri lettori. In attesa fiduciosa di altre belle notizie

Ci sono storie che nascono da un'idea. Altre da un sogno o dalla voglia di ricominciare. Altre ancora da un incontro. O da un regalo. E poi ci sono quelle dove tutto parte dall'amore, nelle sue mille sfaccettature. E quelle che parlano di fatica, sacrificio e lavoro, mostrati da chi in questi mesi è sempre stato in prima linea per combattere il Covid. Storie molto diverse tra loro, certo. Ma tutte storie "belle". Belle perchè infondono coraggio, belle perchè sono positive, belle perchè al centro hanno le persone e il loro traguardi raggiunti, belle perchè hanno illuminato questo 2020 così dolorosamente duro. Ne abbiamo selezionate 10, più un'intervista molto significativa alla fine di questo anno segnato dalla pandemia. Eccole.

Laureato in economia e commercio, Daniele Riva, classe 1973 di Majano, ha lavorato nell’impresa di famiglia che si occupava di costruzioni e per circa 10 anni è stato call center manager in un’azienda di recupero crediti. Poi la svolta. La sua sfida è diventata un'idea di successo: allevare galline da tutto il mondo e produrre uova colorate. Con un obiettivo: salvare dall’estinzione alcune specie in pericolo, come la gallina Schijndelaar, l’unica razza creata in Europa che depone uova dal guscio turchese. Ecco la sua storia.

Ruota attorno l’amore, nelle sue mille sfaccettature e alla data del 14 febbraio, che lo celebra, questa storia ambientata a Latisana. Perché se in casa Bertelli il giorno di San Valentino era già una data importate, con quattro compleanni da festeggiare quest'anno sono diventati sei, con l’arrivo di Sofia e Riccardo, due splendidi gemellini. Lo stesso giorno della loro mamma, Luigina Sanfilippo, lo stesso giorno delle due nonne, quella paterna Valentina e quella materna Mara e della zia Meri, gemella di quest’ultima. Qui il racconto.

Ci sono volute ore di studio da autodidatta per imparare al meglio la tecnica hand tufting e produrre tappeti personalizzati trasformandoli da semplici elementi d’arredo in opere d’arte. Prove, tentativi, ancora prove. Fatica. Ma Silvia Di Piazza, di Tualis, frazione di Comeglians, è sempre stata determinata. Chiamatela passione, chiamatela tenacia («Sono carnica del resto», sorride). E ora i suoi tappeti sono richiesti in tutto il mondo. Ecco come ha realizzato il suo sogno.

Lui era il più giovane ricoverato del reparto di terapia intensiva mentre lei, tutta imbardata dentro lo scafandro di protezione, lo ha estubato dopo il periodo di coma farmacologico. Michele Neri e Lorena Calici, entrambi di 45 anni, si erano conosciuti così all’ospedale di Pordenone e a giugno, per un fatto del tutto casuale in cui s’intravede, però, lo zampino del destino, si sono incontrati di nuovo al mare, a Lignano Sabbiadoro. Il tutto grazie a un bagnino. Ecco come è avvenuto questo emozionante incontro.

Non è mai troppo tardi. Ne erano convinti l’ex consigliera comunale Isena Peresson e il marito Andrea Casasola, già vicesindaco a Ronchis, che hanno deciso di lasciare il Friuli per l’Andalusia. A 50 anni hanno cambiato vita e aperto un B&B coronando un sogno. Alle spalle il vecchio lavoro e anche la passione per la politica che li ha fatti conoscere. Qui la storia della loro nuova vita.

Sapeva che la sua affezionata cliente avrebbe compiuto gli anni e così l'edicolante Giuseppe Fiaccavento di Pordenone aveva deciso di farle un regalo. Un proposito che però gli salta in mente troppo tardi, perfino per prendere qualcosa su Amazon. Così decide di regalarle qualcosa di suo, che avevo nel negozio, un biglietto da 5 euro della serie Miliardario. Non sapeva che quel gratta&vinci avrebbe fatto vincere alla signora 500 mila euro. Qui tutti i dettagli.

Sulla visiera una scritta: “Dr.Pellis”. Gli occhi vigili, dietro le lenti, sono proprio quelli di Tommaso Pellis, figlio d’arte e primario del reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Pordenone. Da primario ha trascorso gli ultimi mesi a combattere il virus. Lui, comandante di un plotone coeso, ma in attesa di rinforzi, non solo in corsia ma anche e soprattutto fuori: «Qui si muore e ci si squaglia nelle tute, vinceremo soltanto se ci aiutate». Ecco la sua testimonianza.

La scritta su un tovagliolo di carta poi lasciato nella borsa con le cose appartenute al maresciallo in pensione di 72 anni Antonino Di Marco, vittima del Covid all'ospedale di Udine: "L’ho salutato io per voi cari”. Firmato: l'infermiera. Poche parole scritte in fretta, ma con il cuore di chi fa del lavoro una missione.  Un gesto che ha commosso profondamente i familiari. Qui il racconto.

Va a scuola di musica per imparare a suonare il sassofono, gioca a pallacanestro, va in bicicletta a prendere il latte per la nonna, guarda tutti i telegiornali, aiuta i genitori con la raccolta differenziata e ai suoi amici di classe spiega come eliminare la plastica in eccesso. Senza dimenticare di fare i compiti per scuola. Fermare lo slancio ambientalista di Antonia Rossi, di Zugliano, è praticamente impossibile. Ecco chi è la piccola Greta del Friuli che a 12 anni vuole salvare la Terra.

I lunghi mesi passati in solitudine nella sua casa canonica a Galleriano li ha dedicati a scrivere canzoni. È così che don Roberto Rinaldo, classe 1977, ha ritrovato una grande passione che lo accompagna fin da bambino, ma che non ha mai espresso apertamente: la musica. Il prete rock durante il lockdown ha inciso un album musicale intitolato “Libertà” e firmato Rob Delay, il suo nome d'arte. Ecco come è nato il disco.

Dieci, dieci di nuovo, ancora dieci: due pagelle perfette e solo un po’ inaspettate. Sono quelle di Samuele Sbuelz, di Reana del Rojale, e Andrea Chiarvesio, di Fagagna, della quinta A indirizzo Elettrotecnica: sono loro i due geni del Malignani. Hanno ottenuto il massimo dei voti in tutte le materie e chiuso i cinque anni di scuola  con un 100 tondo. Ma senza lode. Loro l'hanno presa sportivamente.  Ecco chi sono i due studenti modello.

 

 

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