Due assessori sono contagiati oggi sanificazione in municipio

CIVIDALE

Finora scampata al contagio, l’amministrazione civica registra i primi due casi di positività al Covid-19, che uniti a una quarantena “dimezzano” i ranghi della giunta: in isolamento domiciliare sono il vicesindaco, assessore alla sanità e deputato Roberto Novelli e l’assessore a manutenzione e patrimonio Flavio Pesante, mentre la titolare delle deleghe a bilancio, istruzione e politiche sociali Catia Brinis – al momento negativa – è in quarantena, appunto, per intervenuti contatti con un positivo. Stamattina scatteranno le operazioni di sanificazione di tutti gli ambienti del palazzo municipale, che pochi giorni fa aveva accolto una riunione dei capigruppo consiliari, confrontatisi in particolare sul tema dei lavori in corso nel monastero di Santa Maria in Valle: alcuni di loro non appena ricevuta (ieri) la comunicazione della positività dell’assessore Pesante, che aveva partecipato alla riunione, si sono messi in quarantena a titolo precauzionale, in attesa di sottoporsi al tampone.

«Oggi il Comune sarà chiuso per consentire lo svolgimento delle operazioni di bonifica», conferma il sindaco Daniela Bernardi, rinnovando la «raccomandazione ai concittadini a non uscire di casa se non per lo stretto indispensabile».

Lo stesso fa il vicesindaco, che ieri pomeriggio ha comunque partecipato alla seduta settimanale dell’esecutivo, svoltasi in videoconferenza, e che punta l’indice contro i negazionisti: «In questo momento – sprona Novelli – bisogna saper guardare alla realtà: il dato di fatto è che il contagio sta dilagando ovunque, pure sul nostro territorio, e provoca effetti pesantissimi sulle categorie fragili e sulla tenuta del sistema sanitario, in grave affanno. Anche chi si comporta con estrema prudenza rischia di contrarre il coronavirus: ne sono l’esempio e mi sento di rivolgere a tutti l’appello a seguire con estremo rigore le misure di sicurezza, naturalmente, e a tenere lontane le sirene di chi sminuisce gli effetti della pandemia. Questo perché poi le conseguenze degli atteggiamenti “leggeri” si ripercuotono sull’intera comunità. Basta pensare a quello che è successo in regione, e anche in città, nel sabato che ha preceduto l’ingresso del Friuli Venezia Giulia in zona arancione: sembrava che fosse l’ultimo giorno da vivere sulla terra, tale è stata la calca. Ora ne stiamo pagando gli effetti». —

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