Coronavirus, addio al maître d’hotel che amava i monti

PALUZZA. Il Covid si è portato via Bruno Zamarian: l’ex direttore d’albergo si è spento in terapia intensiva a Udine a 77 anni. Era rientrato dalla Lombardia per una veloce visita nel paese carnico per chiudere la casa di famiglia in vista dell’inverno. Ma si erano palesati, improvvisi, i sintomi del Covid-19, determinandone il ricovero all’ospedale di Udine, dove è poi spirato. Lascia la moglie, le figlie Emanuela e Laura e i suoi adorati cinque nipoti. Bruno era nato a San Michele al Tagliamento, ma fin da ragazzo con la sua famiglia viveva a Milano. All’inizio lavorava come meccanico in officine rivolte ad auto di alta gamma.
Quando aveva conosciuto Sandra, lui era direttore dell’hotel Esperia, lei aveva un negozio di abbigliamento a Tolmezzo e si recava dai suoi fornitori a Milano. Avevano poi condiviso la loro vita con le figlie nella metropoli lombarda e le estati sempre a Paluzza, amava la Carnia e le sue montagne . «Hanno sempre vissuto Paluzza – dice Emanuela – come una comunità viva. A Paluzza con lui la porta di casa era sempre aperta per chiunque: per una cena, un caffè, un saluto. Se poteva vedere gente gli brillavano gli occhi e il sorriso. Gli piaceva il Palio das Cjarogiules, abbiamo sempre partecipato in costume, anche coi nipoti, alla sfilata con la contrada di Somavile.
Era la persona più generosa che io abbia mai conosciuto. Un tuttofare: nel suo hotel, nelle nostre case e in casa di chiunque. La frase classica dei suoi cinque nipoti, è “non ti preoccupare, lo aggiusta il nonno”, se c’era da sistemare un giocattolo, il motorino o qualsiasi cosa. Aveva una soddisfazione personale a rendersi utile con tutti. Ci lascia l’insegnamento di questa sua apertura verso gli altri così grande. Adorava il Milan». Venendo agli ultimi difficili giorni Emanuela tiene tanto a un grazie: «L’assistenza – dice – che nostro papà ha ricevuto dal servizio sanitario del Fvg è stata ineccepibile e gli infermieri e i medici dell’ospedale di Udine gli sono stati vicini oltre ogni immaginazione. Non finirò mai di ringraziarli».
Il sindaco, Massimo Mentil, esprime il cordoglio della sua Paluzza: «Dispiace molto questa perdita – dice di Bruno – chiaramente legata alla pandemia. Lui era molto inserito nella nostra comunità. Era socievole, rispettoso con tutti, aperto al dialogo. Partecipava sempre anche al nostro Palio». Bruno riposerà, come suo desiderio, nel cimitero di San Daniele di Paluzza.
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