Sindaco e vice contagiati dal virus sanificati gli uffici in municipio

VILLA SANTINA. Il sindaco di Villa Santina Domenico Giatti e il suo vice Stefano Mecchia sono risultati positivi al Covid. «Bisogna avviare una battaglia aperta contro i negazionisti. Io sono pronto a farla» sbotta Giatti che, scopertosi contagiato, si rivolge ai cittadini.

«Faccio un appello alla gente – dice – a evitare i luoghi pubblici e a prestare attenzione. Si badi agli anziani e a chi ha patologie, non li si faccia andare dove rischiano di contagiarsi. Sto provando sulla mia pelle – assicura – cos’è il virus. Ho la febbre da una settimana ormai. Sono piegato in due ora, ma ce la faccio. Io ho un fisico da rugbista, ma se prende una persona anziana o debole nella forma che ha preso me, la massacra. Ho mantenuto sempre il distanziamento, sono sempre stato attento. Questo significa che bisogna evitare contatti col prossimo il più possibile. È importante che la gente si responsabilizzi».

Giatti racconta di avere la febbre dal 31 ottobre: «È stato il primo sintomo – rivela – e sono chiuso in casa da allora. Mi è andato via l’olfatto. Ho avuto dolori muscolari, ora solo un po’ di mal di testa. È positivo anche il mio vicesindaco, l’ultima volta ci siamo visti il 26 ottobre. In municipio hanno fatto tutte le sanificazioni, ma era tanto che noi due non ci andavamo e lì sono sempre state rispettate le misure anticovid. Io e Mecchia ci siamo isolati subito e comunque non eravamo lì in quel periodo. Nessuno mi ha chiesto di indicare i miei contatti per il tracciamento. Il tampone l’ho fatto 3 giorni fa e ho appena avuto l’esito».

Il vicesindaco, Stefano Mecchia, non ha febbre da una settimana, ma è positivo: «Ora ho solo mal di ossa – dice –. Per prima cosa ho avuto febbre e dolori muscolari. Fisicamente il virus lo senti. Penso all’impatto che può avere su persone anziane o debilitate. Ho chiesto io di fare il tampone. Non so dove posso essermi contagiato. Avere la dimensione reale dei contagi nei comuni sarebbe importante anche per sensibilizzare di più le persone. Se ti dicono che ne hai 5 mentre magari ne hai 25 cambia. Fate tutti attenzione e limitate spostamenti e contatti».

Anche Mecchia spiega di non aver ricevuto richieste in merito ai propri contatti avuti in precedenza, se non quelle del referente Covid della sua azienda, e di aver appreso del proprio esito positivo al tampone solo dal portale Sesamo. «Io non so neanche – dice – fino a quando dovrei rimanere a casa. Trovo strano che non ti chiedano nulla per il tracciamento e neanche ti diano indicazioni su cosa fare».
 

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