Decanter wine awards: i vini friulani vincono quattro medaglie d’oro

Al top Coos, Il Roncal, Ermacora, Dorigo. Sono 36 gli argenti e 65 i bronzi per le aziende di casa nostra

UDINE. Grandi soddisfazioni per i vini bianchi friulani ai Dwwa, i Decanter world wine awards, i cui risultati sono stati svelati in questi ultimi giorni. Quattro sono state le medaglie d’oro, tutte a etichette che appartengono alla Doc Colli Orientali.

Con 96 punti brillano due Picolit del 2016, quelli di Dario Coos, azienda di Ramandolo, prodotto in 1500 bottiglie, e di Ermacora di Ipplis. Sempre d’oro, ma con 95 punti, anche lo Chardonnay Ronc di Juri 2018 di Dorigo e la Ribolla gialla 2019 de Il Roncal.

Altre 36 etichette regionali hanno potuto fregiarsi della medaglia d’argento (tra 90 e 94 punti), e 65 sono i vini che hanno raggiunto il bronzo (tra 86 e 89 punti). Solo sfiorata invece la medaglia di platino, il massimo riconoscimento, per bottiglie che, secondo i giudici della rivista internazionale, meritano da 97 a 100 punti. In ogni caso, per il “vigneto Friuli” un bottino molto importante, che conferma la qualità del prodotto.

All’azienda Dario Coos, 14 ettari e 100 mila bottiglie di tutte le varietà più tradizionali, l’enologo Matteo Lovo festeggia la medaglia. «Siamo felicissimi, è un onore per noi - racconta - e un’eccellenza per la regione. I premi di Decanter sono una competizione internazionale, che vede in lizza 16.500 etichette di tutto il mondo con 57 Paesi coinvolti».

Anche Dario Ermacora, titolare con il fratello dell’omonima casa vinicola con sede a Ipplis, è soddisfatto del risultato raggiunto nella difficile competizione, sempre con un Picolit dell’annata 2016, prodotto in 2.500 esemplari frutto delle uve raccolte nei vigneti di Ipplis, Montsclapade e Orsaria.

Il prezzo di mercato è pari a 22 euro per la bottiglia da mezzo litro. «Vista la stagione favorevole è già stato vendemmiato anche il Picolit 2020.

Le uve vengono fatte appassire in maniera naturale, vinificate 70 giorni dopo la raccolta - racconta Ermacora -. Si arriva così a una concentrazione del 40, 45% di zuccheri, condizione che permette grandi soluzioni di aromi e profumi, molto complesse e gradevoli al palato.

Il nostro Picolit completa la fermentazione in barrique nuove, dove sta a riposare un paio di anni. Non è decisivo in termini di fatturati, ma è un riferimento per l’immagine e il nome dell’azienda. L’80% è destinato al mercato italiano, il restante 20% viene venduto all’estero, in particolare Danimarca, Stati Uniti e Regno Unito».

Tra le 36 medaglie d’argento, solo 6 i rossi che hanno meritato una menzione: il Merlot di Borgo Conventi, il Montsclapade di Dorigo, il Martagona Schioppettino di Monviert, il Cabernet franc 2016 di Perusini (93 punti, il massimo per un rosso friulano), il Tao Refosco dal peduncolo rosso di Pierpaolo Pecorari e il Cabernet franc delle Tenute Tomasella.

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