Alla Rsa di Cividale 63 test: tutti negativi

CIVIDALE. Alla confortante situazione rilevata nella Casa per anziani di Cividale, dove ad aver contratto il Covid-19 sono state appena due persone (un ospite, subito ricoverato all’ospedale di Udine, e un operatore, ora in quarantena), si unisce il quadro ancor più favorevole della Rsa dell’ospedale cittadino: i tamponi effettuati, complessivamente 63, sono infatti risultati tutti negativi e hanno dunque escluso casi di contagio; 19 i test eseguiti sui pazienti, 44 quelli sugli operatori.
LA VICINANZA DI BALLOCH
Il sindaco Stefano Balloch, intanto, esprime la vicinanza propria e dell’intera comunità all’ospite della Casa che sta lottando contro il coronavirus e alla sua famiglia. «I risultati delle prime verifiche nella struttura – ha detto in un videomessaggio diramato ieri – ci confortano. Il lavoro degli addetti e della direzione testimoniano serietà e attenzione assoluta alla sicurezza. Grazie alle misure assunte e ai protocolli attuati nessun ospite, al momento, risulta positivo: non cantiamo vittoria, ma speriamo che la situazione rimanga così. Ringrazio la Regione, che ha visionato con me gli esiti dei tamponi e constatato come i comportamenti all’Asp siano all’insegna del massimo rigore».
PRONTI ALLA FASE 2
«In questi giorni – aggiunge il sindaco – stiamo sentendo il governo discutere di fase 2. Ne siamo felici, ma teniamo ben presente che il futuro dipende sì dalle decisioni di chi abbiamo delegato a guidare il Paese, la Regione i Comuni, ma soprattutto da ognuno di noi. Se Cividale si è distinta, finora, come città sicura e all’avanguardia sul piano dei protocolli, come attesta la vicenda della Casa di riposo, dobbiamo essere consapevoli che la vera sfida deve ancora cominciare. Sono del resto certo che sapremo dare al Friuli e all’Italia il nostro contributo ed esempio».
PULIZIA DELLE STRADE
Nella cittadina, intanto, si sono svolte con successo le attività di pulizia straordinaria delle strade con getti di vapore: reso possibile dalla disponibilità dell’esercito, nella fattispecie dei militari della caserma Lesa di Remanzacco, l’intervento – avviato nel tardo di pomeriggio di venerdì ed esteso a tutto il territorio comunale, dal centro alle frazioni – ha impegnato una decina di mezzi militari ed è stato supportato dalla squadra locale di Protezione civile, che il giorno prima, sempre con il contingente della Lesa, aveva provveduto a consegnare casa per casa le mascherine fornite dalla Regione e acquistate dal Comune.
E le coreografiche operazioni di pulitura delle vie hanno richiamato l’attenzione di molti: tanti gli scatti fatti da finestre e terrazze a documentazione di un’iniziativa senza precedenti, che il consigliere con delega alla Pc, Davide Cantarutti, confida possa consolidarsi. «Il mio auspicio – dice – è che ai piani di settore già adottati se ne affianchi uno specifico per la pulizia delle strade, che andrebbe eseguita periodicamente, come buona prassi».
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