Tutti i vescovi del Triveneto in videoconferenza: «Un pensiero alle vittime del coronavirus, siamo vicini a chi soffre»

I vescovi si sono confrontati, in modo particolare, sulle disposizioni comunicate dalla Penitenzieria Apostolica in merito all’esercizio del sacramento della confessione e la concessione di speciali indulgenze ai fedeli nell’attuale situazione di pandemia da coronavirus

In tempo di coronavirus anche i vescovi del Nord-Est hanno dovuto ricorrere alla tecnologia organizzando un’inedita riunione della Conferenza Episcopale Triveneto con la modalità della videoconferenza, ognuno di loro collegato dalle rispettive sedi e case come si può notare dalla foto qui a fianco con Udine rappresentata ovviamente dall’arcivescovo Bruno Mazzoccato.

I vescovi, confermando quanto già scritto nel messaggio inviato lo scorso 6 marzo, insieme ai sacerdoti e alle rispettive diocesi rimangono vicini e profondamente solidali alle sofferenze, alle fatiche e alle molteplici difficoltà che stanno vivendo tante persone e famiglie del Triveneto in questo lungo momento di travaglio comunitario, dai gravi riflessi anche di carattere economico e sociale.

Nella vide-conferenza si è convenuto sulla necessaria opportunità di continuare ad accompagnare e favorire – con tutti gli strumenti oggi disponibili – la preghiera e la vita di fede delle persone e delle famiglie e di rinviare a data ancora da destinarsi i sacramenti delle prime comunioni e delle cresime che sono generalmente previsti nelle parrocchie dell’intera regione ecclesiastica in questo periodo dell’anno.

I vescovi si sono confrontati, in modo particolare, sulle disposizioni comunicate dalla Penitenzieria Apostolica in merito all’esercizio del sacramento della confessione e la concessione di speciali indulgenze ai fedeli nell’attuale situazione di pandemia da coronavirus. E si sono scambiati impressioni e valutazioni sull’auspicata organizzazione comune delle celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua in queste condizioni di emergenza, in attesa anche di ricevere e fornire possibili indicazioni unitarie nei prossimi giorni.

Inevitabile che un pensiero di grande riconoscenza andasse, durante questo video-incontro, a tutti coloro che si spendono con generosità e totale dedizione nei diversi ambiti civili ed ecclesiali per fronteggiare l’attuale emergenza: medici, infermieri e personale socio-sanitario, politici ed amministratori, forze dell’ordine e protezione civile, addetti ai servizi essenziali, operatori e volontari che stanno garantendo i servizi di carità ed assistenza delle Caritas diocesane e di altre realtà affini verso i più poveri e fragili. Una supplica speciale è andata è stata rivolta per le tante persone decedute – spesso in condizioni molto “anonime” e solitarie – e per tutti i loro familiari.

Infine un sentito pensiero di amicizia e vicinanza – espresso anche attraverso un messaggio che verrà trasmesso all’Arcivescovo metropolita di Zagabria – è stato poi rivolto alle Chiese sorelle della Croazia visitate un anno fa dai Vescovi del Nordest italiano e toccate nei giorni scorsi da un forte terremoto. I vescovi del Nordest si sono dati appuntamento a breve per un’ulteriore riunione in videoconferenza.

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