«Forze occulte su di te, se mi paghi ti libero dal malocchio», arrestata chiromante

La donna ora è ai domiciliari per truffa: prospettava alle clienti un futuro terribile per poi farsi dare quasi mille euro per "salvarle"

FIUME VENETO. Per liberarla dal malocchio, voleva 800 euro. La chiromante Patricja Braidic, 40 anni, nomade, è stata arrestata in flagranza dai carabinieri di Fiume Veneto per truffa aggravata e continuata davanti a una farmacia di Pramaggiore, dove lei e la cliente si erano date un secondo appuntamento.

Il primo incontro, invece, era avvenuto fuori dal centro commerciale Gran Fiume di Fiume Veneto, dove la donna leggeva la mano ai passanti. L’arresto è avvenuto sabato scorso e l’indagata, che ha analoghe denunce alle spalle, è finita in carcere.

Dopo l’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip Eugenio Pergola, Braidic, difesa dall’avvocato Fabio Gasparini, è stata scarcerata e messa agli arresti domiciliari a Pramaggiore, in attesa del braccialetto elettronico. Il giudice ha ritenuto che la misura cautelare fosse adeguata per evitare la reiterazione del reato.

Il pm Carmelo Barbaro ha ipotizzato che l’indagata abbia persuaso la cliente con artifici e raggiri a versarle 800 euro in più tranche per liberarla dal maleficio, procurandosi in tal modo un ingiusto profitto. Dalla ricostruzione degli inquirenti, sulla scorta della querela sporta dalla persona offesa, è emerso che la chiromante avrebbe prospettato gravi conseguenze nella vita della cliente, correlate all’azione di forze occulte, nel caso in cui non si fosse sottoposta a determinati rituali magici.

Secondo quanto riferito dalla persona offesa ai carabinieri, la chiromante si sarebbe presentata come l’unica persona in grado di spazzare via la fattura. La Procura ha contestato pure l’aggravante di aver ingenerato nella persona offesa il timore per un pericolo immaginario. In base ai primi accordi la vittima del malocchio avrebbe dovuto consegnare mille euro, poi in effetti i carabinieri ne hanno conteggiati 800. La difesa contesta tale cifra. Fra il primo incontro casuale a Fiume Veneto e il secondo appuntamento a Pramaggiore la chiromante ha chiamato più volte la cliente.

Davanti alla farmacia di Pramaggiore è scattata infine la trappola dei militari dell’Arma di Fiume Veneto sabato scorso. Non è la prima volta che l’indagata finisce nei guai per casi analoghi. L’anno scorso era stata processata per truffa ed era stata prosciolta per remissione della querela, dopo aver risarcito la persona offesa. Nelle linee della mano di una quarantenne pordenonese un trio di donne – ma era stata identificata solo Braidic – aveva visto il malocchio. Per eliminare la negatività, servivano 500 euro anche in quel caso. —

I.P.

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