La denuncia: "C'è un operaio nello spogliatoio delle bambine"

TAVAGNACCO. «Sono andata ad accompagnare mia figlia al corso di nuoto nella piscina di Feletto e quando sono entrata nello spogliatoio ho visto un operaio e venti minorenni che si stavano cambiando».
Così Serena Pellegrino, già onorevole di Sel, che non ha certo perso tempo e ha segnalato il caso al responsabile della piscina invitandolo a chiudere al pubblico le aree sottoposte a manutenzione.
Non solo. L’ex onorevole si è rivolta anche al sindaco di Tavagnacco, Moreno Liruti, il quale ha assicurato che contatterà i responsabili della piscina. Il primo cittadino vuole fare chiarezza per evitare di trovarsi a gestire altre denunce analoghe. Al momento, i gestori dell’impianto non hanno fornito spiegazioni.
«L’operaio stava trattando una parete intonacata, era molto dispiaciuto», ha riferito Pellegrino che di professione fa l’architetto e, quindi, sa come ci si comporta in questi casi. «I lavori vanno eseguiti quando negli spogliatoi non c’è nessuno», insiste l’ex parlamentare dopo aver allertato pure il presidente del Coni regionale.
«Sto tutelando venti minorenni – insiste la professionista – 15 avranno avuto 10 anni, mentre le altre cinque erano un po’ più grandicelle. Nello spogliatoio c’erano anche le animatrici che aiutavano le più piccole a cambiarsi e due adulte che cercavano di schermirsi a vicenda».
Lo spogliatoio era occupato dalle bambine iscritte al centro vacanze che nella piscina di Feletto frequentano il corso di nuoto un’ora a settimana.
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