Influenza, quattro pazienti ricoverati in terapia intensiva

Ulteriormente aggravate a Pordenone le condizioni del sessantenne che preoccupa di più .Epidemia verso il picco. Affollati anche i nosocomi di San Vito e Spilimbergo
20070306 - PAVIA - CRO - SANITA': GIOVANE IN COMA; CAPO RIANIMAZIONE, POCHE SPERANZE. L'interno del San Matteo di Pavia, con due infermiere che prestano assistenza al ragazzo in coma. Il direttore del reparto di Rianimazione 1 del San Matteo, prof. Antonio Braschi ha confermato oggi che Paolo Acerbi, il giovane di 19 anni che ha perso conoscenza durante un intervento di rinoplastica sabato mattina, è in stato di coma profondo. ANSA/EMMEVI/on......
20070306 - PAVIA - CRO - SANITA': GIOVANE IN COMA; CAPO RIANIMAZIONE, POCHE SPERANZE. L'interno del San Matteo di Pavia, con due infermiere che prestano assistenza al ragazzo in coma. Il direttore del reparto di Rianimazione 1 del San Matteo, prof. Antonio Braschi ha confermato oggi che Paolo Acerbi, il giovane di 19 anni che ha perso conoscenza durante un intervento di rinoplastica sabato mattina, è in stato di coma profondo. ANSA/EMMEVI/on......

PORDENONE. Sono quattro i pazienti ricoverati nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Pordenone a causa dell’influenza. Per due di loro la prognosi è riservata. Sono questi i giorni del picco dell’epidemia e il periodo a rischio durerà ancora per due settimane circa.

Terapia intensiva

Sono quattro i casi gravi ricoverati in terapia intensiva per le conseguenze dell’influenza. Si sono aggravate ulteriormente le condizioni del sessantenne, già ricoverato nello stesso reparto dalla settimana scorsa (dopo un periodo in medicina), a causa di una polmonite batterica che lo ha colpito. «È una cosa che può capitare – afferma Massimo Crapis, responsabile dell’Unità operativa di infettivologia della Aas 5 di Pordenone – con l’influenza».

L’uomo non ha patologie pregresse e non rientra nelle fasce per le quali è consigliata la vaccinazione, che sono gli ultrassessantacinquenni e persone con malattie croniche. È in prognosi riservata. In terapia intensiva è ricoverato da venerdì anche un settantaduenne con patologie pregresse, con una insufficienza cardiaca, che ha contratto l’influenza.

Negli ultimi giorni è stato trasportato nel reparto un altro anziano con comorbosità le cui condizioni si sono aggravate a causa del virus influenzale. L’ultimo ricovero riguarda un paziente ottantenne che era già ricoverato in ospedale per altre cause, ma le cui condizioni si sono aggravate a causa dell’influenza che ne ha peggiorato l’attività respiratoria. Le sue condizioni sono gravi e anche per lui i medici si sono riservati la prognosi.

Ricoveri

Sono molti di più i pazienti colpiti da influenza ricoverati all’ospedale cittadino e nelle strutture di San Vito al Tagliamento e Spilimbergo, ma le loro condizioni sono meno gravi. I posti letto sono tutti occupati sia nei due reparti di medicina che in quello di pneumologia dell’ospedale cittadino, con pazienti ricoverati in chirurgia e ortopedia, dove sono stati riservati dei letti. Sono prevalentemente pazienti anziani, che spesso soffrono anche di altre patologie, le cui condizioni sono aggravate dal virus dell’influenza.

Picco

Siamo adesso nel picco dell’epidemia che sembra protrarsi più del previsto, tanto che l’allarme non è ancora rientrato. «Avremo una coda ancora di una quindicina di giorni – sottolinea Massimo Crapis – e verosimilmente per questo periodo la situazione dal punto di vista ospedaliero sarà ancora congestionata. Speriamo poi che con il decremento nel picco, il numero di ricoveri si riduca». Secondo le previsioni, quindi, ancora per quindici giorni si potrebbe registrare il “tutto esaurito” negli ospedali a causa della patologia stagionale, che dovrebbe cominciare a rallentare verso la fine di febbraio.

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