Alberi da abbattere: Michelini tende la mano ai vertici di Legambiente

Si dice pronto al dialogo con Legambiente, ma ribadisce come la sicurezza dei cittadini debba essere prioritaria rispetto alla tutela del verde pubblico.
Questa, in sintesi, la replica del vicesindaco Loris Michelini alle parole del presidente di Legambiente Fvg, Sandro Cargnelutti. «La giunta – ribadisce Michelini – ha sempre considerato l’abbattimento degli alberi o la loro sostituzione una misura estrema. Tuttavia, durante i lavori di manutenzione e sistemazione di strade e marciapiedi resi impraticabili dalla presenza di piante e radici, interventi di questo tipo si rivelano a volte inevitabili. La tutela del verde pubblico non può andare a scapito della sicurezza delle persone. Gli alberi grandi e vecchi infatti – evidenza il vicesindaco – non solo sollevano l’asfalto con le radici, ma risultano più fragili e a maggior rischio in caso di maltempo».
Il saldo tra piante tagliate e ripiantate, in città, sarà comunque positivo: «Occorre effettuare una manutenzione costante sugli alberi, togliendoli se strettamente necessario e altrimenti sostituendoli con piante nuove e dalle radici meno invasive e più adatte al tipo di pavimentazione. Anche considerando gli importanti investimenti che abbiamo stanziato per il parco del Cormôr e per il parco del Torre, abbiamo intenzione di ottenere un saldo positivo di tre alberi piantati per uno abbattuto».
Ecco, infine, l’apertura all’associazione ambientalista: «Siamo a ogni modo disponibili a confrontarci con Legambiente in maniera costruttiva, serena e pacata, tenendo sempre ferma l’idea che verde pubblico e sicurezza dei cittadini sono temi complementari e non separabili». —
A.C.
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