Arcigay contro il Comune dopo la revoca dell’alias

Arcigay Friuli attacca il Comune di Udine dopo l’eliminazione dell’identità alias e chiede la revoca dell’assessore Battaglia. «Le azioni della giunta Fontanini sono chiaramente, come esprime l’assessora Battaglia, di indirizzo ideologico, non hanno nessun’altra giustificazione che l’imposizione di un solo modello, tanto di essere donna come di essere famiglia, che non rispecchia la realtà sociale e lascia senza tutele e riconoscimento tutta una parte della popolazione cittadina». Così il presidente di Arcigay Friuli, Nacho Quintana Vergara che critica la decisione di revocare l’istituto dell’identità “alias” per i dipendenti e le dipendenti comunali in fase di cambio sesso. «Le persone trans esistono e continueranno a esistere – ha proseguito Vergara – sebbene la giunta voglia negarli, e lo stesso vale per le famiglie non composte da un papà e una mamma. Queste politiche sono omofobia e transfobia istituzionali – ha concluso – e l’assessora Battaglia dovrebbe vergognarsi di occupare un incarico per le Pari opportunità quando per parità intende discriminazione». Il presidente di Arcigay Friuli ha ricordato che nei giorni scorsi, «con una lettera firmata da molte donne udinesi e inviata alla stampa locale, era stata già chiesta la destituzione dell’assessora Battaglia».
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