L’ingegnere Alessio Beltrame trovato morto in casa a 52 anni

Fatale un malore. Lavorava alla Solari, viveva solo dopo la scomparsa dei genitori. Era stato dirigente della squadra di calcio, al padre è dedicato il campo sportivo

La comunità ha appreso con dolore profondo della morte improvvisa di Alessio Beltrame, residente a Mortegliano, 52 anni, ingegnere alla Solari, fino a due anni fa dirigente del calcio locale; al padre, Franco – una vita dedicata alla società – è intitolato il campo del paese. Sospesa in segno di lutto da parte della società Lavarian Mortean la partita di Coppa Regione che si sarebbe dovuta giocare in settimana a Trieste.

È stata una notizia di quelle che scuotono il cuore per i familiari, gli amici, i colleghi di lavoro, gli appassionati che condividevano i suoi numerosi interessi come la fotografia. A strapparlo alla vita, senza alcun preavviso, un grave malore che lo ha colpito mentre si trovava nell’appartamento in cui viveva da solo, in via Friuli, dopo la morte del padre e – più recentemente – della madre Mirna; inutili i soccorsi allertati dalla zia Viviana Beltrame, che lo ha trovato esanime.

Alessio aveva interessi multidisciplinari e amava profondamente le conoscenze tecniche, che metteva a disposizione generosamente. Infatti aveva pubblicato libri come “Fotografare il calcio”, una guida per i fotoamatori. Lui stesso racconta come nacquero questi interessi sul suo sito internet, aggiornato con passione. «Matematica e fisica sono sempre state le mie materie preferite, da cui la laurea in ingegneria. Affascinato dai computer, i pc mi hanno affiancato fin dai primi anni Ottanta. Sono entrato nel mondo del lavoro come programmatore, salvo poi approdare alla professione di Ingegnere d’offerta (Proposal engineer). Tra le mie passioni d’infanzia l’astronomia, tanto che conoscevo il sistema solare prima ancora delle elementari. Ho sognato di possedere un telescopio fin da allora. Nonostante il mio background sia prettamente tecnico scientifico, ho sempre avuto un grande interesse per l’arte, in particolare figurativa».

Però preferiva «dipingere con la luce, piuttosto che con le mani e il pennello», ossia fotografare. Sue immagini astronomiche sono state pubblicate da prestigiose riviste. Alessio amava tanto il sapere da non poter fare a meno di condividerlo. Sulla sua pagina Fb scriveva: «Incrocio persone desiderose di osservare il cielo e fotografarlo: basta chiedere. I vicini astrofili del Cast Talmassons promuovono l’astronomia fin dalle scuole, quindi non siate timidi».

Un grande vuoto lascia Alessio nella comunità: se ne fa interprete il sindaco, Alberto Comand, rivolgendo parole di cordoglio in particolare al fratello Cristian e ricordando le ore passate da piccoli nei campetti con lui e Alessio. «Siamo tutti sconvolti dalla prematura scomparsa del nostro concittadino, stimato ingegnere, calciatore e dirigente delle nostre associazioni calcistiche, sulle orme del padre Franco al quale è intitolato l’impianto di Mortegliano». —


 

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