Cerva tratta in salvo dai Forestali

FORNI AVOLTRI. Proseguono in montagna gli incontri ravvicinati con i grandi ungulati. Una storia questa che ha avuto, contrariamente a quanto accaduto nei giorni scorsi a un capriolo, un lieto fine. Protagonista della vicenda una cerva affamata e stremata, recuperata dagli uomini del corpo forestale del paese nel giardino della casa di Cristina Del Fabbro. La gente del Comune della valle del Degano, venuta a conoscenza del fatto che l’animale era entrato in paese, non distante dal ponte che separa Forni dalla frazione di Avoltri, lungo Via San Antonio, ha immortalato l’incontro con una foto. Un avvenimento insolito in quanto generalmente questi animali si muovono dal bosco dall’imbrunire sino alle prime ore dell’alba, per poi rimanere nascosti fra le fronde dei cespugli e degli alberi nel bosco. Ieri mattina, verso le 10, la cerva era rimasta impigliata in una rete sul ciglio della rosta sul torrente Degano. Quando finalmente si è liberata ha cercato di allontanarsi, ma stremata dalla fatica, e probabilmente anche dalla fame, si è accasciata a terra.
Il solo ristoro che ha trovato è stato quello di un po’ di pane e di alcuni semi che in questo periodo in cui la neve copre ancora gran parte del territorio, la padrona della casa dove la cerva si è adagiata, è solita lasciare fuori per gli uccelli di passo.
I Forestali giunti sul posto con un mezzo fuoristrada si sono avvicinati alla cerva e l’hanno raccolta avvolta in un telo. L’animale successivamente, secondo alcune testimonianze, sarebbe stata rilasciata poco a monte della stalla sociale in località Belvedere ai margini di un bosco, habitat naturale dei cervi. L’animale che, sulle prime era disorientato, ha quindi preso la via del bosco, dileguandosi.
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