Mostre, eventi e concerti ad Arsia il paese costruito dai sangiorgini

In Istria, la cittadina di fondazione simile a Torviscosa festeggia in autunno gli ottant’anni dalla nascita A realizzarla era stata l’impresa Taverna. Ospitava duemila persone che lavoravano nelle miniere
SAN GIORGIO DI NOGARO. La città di fondazione di Arsia (in Istria) festeggerà questo autunno gli 80 anni dalla sua nascita e lo farà con chi rappresenta quanti contribuirono alla sua costruzione: la banda di San Giorgio di Nogaro, che parteciperà alla serie di eventi programmati dal Comune croato: mostre, incontri culturali ma anche appuntamenti legali al “gemellaggio” con la cittadina della Bassa friulana, che ha un forte legame il paese.


C’è infatti un pezzo dell’imprenditoria sangiorgina nella realizzazione di Arsia: l’impresa Taverna ha infatti realizzato in quegli anni tutte le opere di bonifica propedeutiche alla sua costruzione, strade e alcuni palazzi.


La cittadina istriana è particolarmente legata a San Giorgio grazie ai rapporti intessuti, nel corso degli anni, dall’Associazione Ad Undecimum e dal Gruppo alpini. Una lunga serie di incontri ed eventi organizzati dalle due comunità.


Ad Arsia (in croato Raša) fin dal 1600 la Repubblica di Venezia produceva peci per impermeabilizzare lo scafo delle navi. Più tardi si inizierà ad estrarre il carbone impiegando alcune decine di minatori. Dopo la Prima guerra mondiale l’Istria passerà dall’impero Austriaco al Regno d’Italia e l’attività mineraria verrà enormemente potenziata con conseguente bisogno di un numero sempre maggiore di minatori. Fino agli inizi del 1930 i minatori arrivavano alla miniera dai paesi vicini in bicicletta prima e su camion più tardi. Per consentire l’aumento della produzione di carbone era necessario realizzare un villaggio operaio vicino alla miniera dove ospitare gli addetti con le loro famiglie.


La miniera di Arsia e Carbonia in Sardegna entrano a far parte dal 1935 dell’Azienda Carboni Italiani (ACaI) alla cui presidenza Mussolini aveva posto l’imprenditore triestino Guido Segre. Dopo aver provveduto alla bonifica dei terreni con l’Impresa Taverna, Segre incaricherà (1935) l’architetto Gustavo Pulitzer Finali di progettare e costruire la città di Arsia nelle immediate vicinanze della miniera lungo la valle del torrente Carpano.


La cittadina viene costruita in un tempo brevissimo, tra il marzo 1936 e il novembre 1937, pochi mesi prima di Torviscosa. Poteva ospitare oltre 2000 persone, era semplice e regolare. Al centro intorno alla piazza rettangolare si trovano gli edifici pubblici: municipio, chiesa, l’ospedale, negozi, luoghi di ritrovo e la casa del fascio. Verso sud lungo il corso del torrente si trovano le abitazioni operaie in unità di quattro appartamenti con orto e giardino, e l’albergo per gli scapoli; verso nord si trovano le case per impiegati e dirigenti circondate da giardini. Degno di nota il progetto delle scuole elementari e dell’asilo .


©RIPRODUZIONE RISERVATA


Riproduzione riservata © Messaggero Veneto