Udine, professoressa di Lettere stroncata dal male a 27 anni

Chiara Rossi si è spenta dopo una breve malattia. Insegnava Lettere al Bearzi: tra le sue passioni l'arpa e il teatro. Mercoledì 21 i funerali

UDINE. Il sorriso di Chiara non c’è più. La professoressa di lettere che amava la musica e il teatro se n’è andata a soli 27 anni. Era ricoverata da quindici giorni all’ospedale di Udine dopo l’aggravarsi della malattia che l’aveva colpita soltanto pochi mesi fa. E il cuore di Chiara Rossi ha smesso di battere.

A malincuore ad aprile era stata costretta a lasciare i suoi alunni del Bearzi dove, dopo un anno e mezzo di servizio civile, aveva ottenuto la sua prima cattedra.

Insegnava italiano e organizzava laboratori teatrali con i ragazzi di tutta la scuola media ai quali era molto affezionata al punto che uno dei suoi più grandi rammarichi è stato quello di non poter concludere il suo primo anno scolastico.

«Insegnare è sempre stato il suo sogno – ricorda la mamma Paola Carlesso, maestra alla Carducci –. Era molto felice di stare con i ragazzi. Quando è potuta tornare a casa dopo un primo ricovero aveva ordinato uno scatolone di libri per ragazzi.

Le piaceva molto leggere e voleva trasmettere la sua passione. Stava anche preparando dei pensieri che avrebbe voluto regalare ai suoi alunni alla fine dell’anno, ma non ha fatto in tempo».

Dopo lo Stellini, Chiara si era laureata in lettere a Udine e contemporaneamente aveva concluso gli studi di arpa al conservatorio Tomadini.

La musica, insieme all’insegnamento e al teatro, riempivano le giornata di Chiara che tra due mesi avrebbe compiuto 28 anni e che insieme al fidanzato Luca stava progettando un futuro insieme.

Oltre a insegnare al Bearzi, Chiara faceva l’operatore teatrale con i bambini della scuola primaria per l’associazione culturale Teatrando fondata da lei insieme alla madre e al resto della famiglia 11 anni fa, ma faceva anche parte dell’orchestra “Ventagio d’arpe” e insegnava alla scuola di musica “Musicamia”.

Con la sorella Francesca, violinista, si esibiva in duetto a matrimoni, battesimi e presentazioni di libri. E alla parrocchia di San Marco faceva animazione con i ragazzini.

La prima cosa che dicono di lei gli amici è che era una persone molto dolce: «Ringraziava sempre e se le domandava qualcosa non diceva mai di no».

Ma Chiara non era solo dolce e disponibile. «Quando si metteva in testa qualcosa – aggiunge la madre – sapeva essere determinata e volitiva». Tanto che stava realizzando tutti i suoi sogni. Che ieri si sono bruscamente interrotti.

Oltre alla mamma Paola e al papà Enzo, Chiara lascia la sorella Francesca, il fratello Michele e il fidanzato Luca. I funerali saranno celebrati mercoledì 21 giugno, alle 17, nella chiesa di San Marco.

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