Vandali al parco della Resistenza: foto di Priebke e targhe distrutte
Indignata Federica Vincenti (Anpi): «È stato l’atto di un fanatico, violenza allo stato puro» Sul posto Digos e Scientifica. Il sindaco Luca Mazzaro: «Un gesto inaccettabile, senza precedenti»

PAGNACCO. Il pannello informativo danneggiato, le targhe commemorative distrutte, l’immagine del nazista Erich Priebke da ragazzo appiccicata qua e là. L’insulto a chi ci ha dato la libertà è arrivato nella notte tra venerdì e sabato, quando qualcuno ha deciso di deturpare il parco della Resistenza di via Divisione Julia, a Pagnacco. E nello sfregiare la memoria di chi ha lottato per liberare l’Italia dai nazifascisti non ha affatto contenuto la sua rabbia.
«È un atto di vandalismo di un fanatico, violenza allo stato puro – commenta Federica Vincenti, segretaria del Comitato provinciale Anpi di Udine –. Potrebbe essere stato un cane sciolto: le organizzazioni politiche agiscono diversamente». Episodi del genere a Udine sono già capitati, l’ultimo risale all’agosto 2016 quando a Cussignacco ignoti avevano spaccato la lapide che ricorda i partigiani deportati e uccisi durante la lotta per la liberazione. Ma a Pagnacco non era mai successo. «Forse è qualcuno che prima ha passato la serata alla vicina sagra a Plaino e poi ha sfogato rabbia o frustrazione sul monumento», continua. Ad accorgersi dei danneggiamenti è stato un residente che ha notato lo scempio e ha subito chiamato i vigili di Pagnacco. Sul posto sia gli uomini della Digos che quelli della Scientifica per i rilievi. Ricostruire quanto è successo non è semplice: lungo via Divisione Julia non ci sono telecamere.
«Hanno spaccato le targhe con i nomi dei partigiani e dei deportati in campo di concentramento e hanno attaccato adesivi raffiguranti Priebke da giovane in divisa», dice amareggiata Vincenti. A Pagnacco sono presenti diversi monumenti ai caduti della Prima e della Seconda guerra mondiale, agli alpini, agli artiglieri, ai martiri delle foibe e ai partigiani. «Un atto vandalico senza precedenti nel comune – rileva il sindaco Luca Mazzaro –, gesto inaccettabile che insulta le vittime della seconda guerra mondiale e che non va tollerato. Sono molto amareggiato».
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