Si schianta col parapendio e muore

GEMONA. Un uomo è morto ieri dopo essersi schiantato con il parapendio nella zona del monte Cjampon, nel Gemonese, ad una quota di circa 1500 metri. Si tratta di Paolo Rigato, 53 anni, di Reana del Rojale.
La dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento in quanto, secondo le prime verifiche svolte dai militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Tolmezzo, non vi sono testimoni diretti dell’accaduto.
A dare l’allarme, poco prima delle 20, è stato un altro parapendista che avrebbe dovuto essere contattato dal 53enne al momento dell’atterraggio. Non avendo ricevuto, invece, alcuna telefonata l’amico si è preoccupato e ha chiesto aiuto. Subito si sono mobilitati gli uomini del Cnsas di Gemona (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico Fvg) insieme ai finanzieri di Tolmezzo che ora conducono le indagini e ai carabinieri del comando stazione di Gemona.
Le ricerche si sono immediatamente concentrate nella zona indicata da un particolare strumento – dotato di gps – in grado di rilevare automaticamente, a intervalli di tempo prefissati, l’esatta posizione geografica del parapendio. E così i soccorritori sono arrivati alla parete Nord Est del Cjampon, vicino a una radura. Lì sono stati trovati il corpo del 53enne e la vela del parapendio.
Inizialmente sono stati mobilitati anche gli elicotteri Protezione civile – per una più veloce individuazione, considerando l’approssimarsi del buio – e del 118: si sperava, infatti, di riuscire ancora a effettuare le manovre di rianimazione. Invece purtroppo il personale dell’elisoccorso non ha potuto far altro che constatare il decesso e informare il magistrato di turno della Procura di Udine.
Come disposto dall’Autorità giudiziaria, questa mattina sarà effettuato l’esame esterno del corpo e i finanzieri, anche grazie alla testimonianza dell’amico, potranno ricostruire con precisione l’accaduto. Per quanto è stato possibile appurare ieri sera, il 53enne si sarebbe lanciato dal monte di fronte, il Cuarnan, dove sono state allestite apposite pedane. Paolo Rigato aveva già avuto altre esperienze di lancio con il paracadute.
Non si sa che cosa sia accaduto. Gli investigatori cercheranno di capire se l’incidente possa essere stato provocato – questa l’ipotesi per ora – da correnti anomale.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








