Oltre 2.500 persone all’Oasi dei Quadris per la liberazione delle cicogne - Foto e Video

Fagagna: tante famiglie con bambini per il primo volo di dodici giovani esemplari. Festa anche per sedici volatili guariti grazie alle cure del Centro di Campoformido
Fagagna 12 marzo 2017 Oasi dei Quadris. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone
Fagagna 12 marzo 2017 Oasi dei Quadris. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone

FAGAGNA. Impaurite fino a pochi attimi prima, poi splendide si sono librate in alto nel cielo in una manciata di battiti d’ali. Sono le dodici cicogne classe 2014 che hanno assaporato per la prima volta la libertà.

Un evento che ha richiamato nell’Oasi dei Quadris oltre 2.500 persone, per lo più famiglie con bambini, che non si sono volute perdere uno spettacolo davvero unico: nel paradiso di cicogne e ibis eremita l’edizione 2017 del “Giorno della cicogna”, dove l’evento più atteso era la liberazione di dodici giovani esemplari.

Un afflusso da record, assolutamente inatteso che ha colpito per primi gli organizzatori, i volontari dell’Oasi, che non si aspettavano un tale successo in termini di presenze: «Nel 2014 – ha spiegato Enzo Uliana, presidente dell’Oasi – avevamo organizzato la liberazione aperta la pubblico, ma che non ha paragoni con i numeri di questa edizione».

La liberazione delle giovani cicogne, otto maschi e quattro femmine, era prevista verso le 9.30, ma all’Oasi di via Caporiacco molti sono arrivati già alle 8.30.

Fagagna, la liberazione delle cicogne

I più impazienti erano naturalmente i più piccoli: a loro il compito di assegnare a ogni cicogna (fino a ieri identificata solo attraverso una sorta di numero di codice) il nome di battesimo.

E mentre all’entrata i bambini si prodigavano a inventare e scrivere il nome dei maestosi pennuti, nel serraglio, in attesa, le dodici cicogne. Sono quelle nate nell’oasi e che, raggiunta la maturità, sono in grado di sopravvivere da sole.

Qualche minuto per coordinare estrazione del nome e liberazione e la cerimonia è iniziata sotto gli occhi incantati della gente: ad alzarsi in volo Liro, Lucia, Turbo, Principessa, Sole, Nanni, Alex, Sparki, Violetta, Nerina, Sasso e Ulk.

«Adesso – ha detto Uliana – speriamo che si formino almeno quattro coppie che possano nidificare anche oltre il territorio collinare». Le giovani cicogne al compimento del terzo anno di età hanno raggiunto la maturità sessuale e sono pronte ad accoppiarsi e a metter su famiglia.

Terminata la liberazione delle cicogne, i riflettori si sono accesi su altri volatili, quelli curati e rimessi in sesto da Maurizio e Liviana Zuliani, del Centro di recupero di Campoformido: a riguadagnare il cielo alcune creature che, a causa di ferite accidentali, sono state portate e ospitate per alcune settimane nel centro di riabilitazione per animali selvatici della Città del Trattato. Ieri sono stati liberati due aironi cenerini, un airone bianco, due storni, due merli, due cinciallegre, due pettirossi, una cinciarella, due gabbiani comuni e due verdoni.

Completate le operazioni di partenza dei volatili, la scena è passata a un’altra protagonista della giornata all’Oasi: la nuova arrivata della famiglia dei konjic, i cavalli selvatici adottati dal 2013. La notte tra il 5 e il 6 marzo Belen ha dato alla luce una splendida puledrina. E anche per lei il nome assegnatole, Rosa, è stato quello scelto dai bimbi.

Una giornata da incorniciare, dunque, quella di ieri per l’Oasi, di buon auspicio per la stagione 2017 che si aprirà ufficialmente domenica. «Rimarremo aperti – ha precisato Uliana – fino al 31 novembre ma, se le condizioni meteo lo renderanno possibile, anche oltre».

L’Oasi è aperta al pubblico sabato dalle 14.30 al tramonto e domenica dalle 10.30 al tramonto.

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