Cane gettato nel fiume, denunciato un anziano

Cervignano, i carabinieri sono risaliti all’identità dell’ottantenne grazie al microchip della bestiola gettata a Natale nel Terzo

CERVIGNANO. É stato identificato e denunciato per maltrattamento di animale grazie al microchip, un congegno elettronico in cui sono memorizzati i dati del cane e del proprietario. È un ottantenne residente a Cervignano, di cui le forze dell’ordine hanno fornito soltanto le iniziali, S.S., la persona che, la sera di Natale, attorno alle 21.30, in via Monfalcone, ha gettato il proprio cane, un meticcio di piccola taglia, 14 anni di età, con problemi di artrosi, nelle gelide acque del fiume Terzo.

Cervignano, butta il cane nel fiume e scappa. La bestiola salvata da un passante

Fortunatamente la scena è stata vista da un passante e da una bambina di 12 anni, che ha immediatamente allertato i suoi genitori e i carabinieri di Aquileia, accorsi sul posto. Martedì pomeriggio, l’anziano cervignanese è stato ascoltato in caserma. Ha cercato di negare l’accaduto.

Ai militari dell’Arma ha riferito di aver perso il cane, a suo dire fuggito dall'abitazione in quanto spaventato dal rumore dello scoppio di alcuni petardi. Ha assicurato di non essere lui la persona che ha buttato in acqua la povera bestiola, salvata appena in tempo dai vigili del fuoco del distaccamento di Cervignano.

La versione non è stata ritenuta verosimile dai carabinieri. A incastrare l’ottantenne ci sono i testimoni. Un cittadino che ha assistito alla scena ha descritto con dovizia di particolari la fisionomia di chi ha gettato in acqua il cane e corrisponde perfettamente al proprietario. Come detto, il cervignanese è stato denunciato per maltrattamento di animale, un reato penale punito con una multa e con la reclusione da 3 a 18 mesi.

Domenica sera, la bestiola, stremata e impaurita, con problemi di artrosi, era stata affidata ai servizi veterinari. Attualmente si trova in una struttura convenzionata.

L’autorità giudiziaria potrebbe, nelle prossime ore, decidere di procedere con il sequestro dell’animale per togliere la proprietà all’anziano. A quel punto il quattrozampe potrà essere adottato da una nuova famiglia, capace di amarlo e rispettarlo. Tante le associazioni animaliste scese in campo fin da subito per stigmatizzare l’accaduto.

Mai più soli, Amici della Terra, la sezione cervignanese Enpa e l’Oipa di Udine ricordano che chi, per crudeltà, causa lesioni o morte a un animale è punito con una multa e con la reclusione da 3 a 18 mesi.

Il sindaco di Cervignano, Gianluigi Savino, ha rivolto un plauso alle forze dell’ordine per l'ottimo lavoro svolto. Il vicesindaco di Cervignano, Marina Buda, commenta: «Quello che è successo lascia sgomenti. La disapprovazione è totale. Se una persona non è nelle condizioni di prendersi cura dell'animale che ha in casa e che ha deciso liberamente di accogliere, ci sono tanti modi per risolvere il problema. Ci sono le istituzioni pubbliche, cui ci si può rivolgere per essere consigliati, e c’è una rete di associazioni e di volontari pronti a intervenire».

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