Quaranta sindaci in piazza a Udine contro il referendum costituzionale

UDINE. Sindaci in piazza stamattina contro il referendum costituzionale. Si sono ritrovati in quaranta i primi cittadini del centro destra per dire no alla riforma Boschi ed hanno scelto, provocatoriamente, quale set del sit-in la loggia del Lionello, casa del sindaco di Udine, Furio Honsell, «ultimo baluardo del centro sinistra ridotto dopo le ultime amministrative a governare solo uno degli 8 centri più popolosi delle regione» ha detto il primo cittadino di Trieste di Piazza, ammiccando alla collega di Monfalcone Anna Maria Cisint e al pordenonese Alessandro Ciriani.
Sulla scalinata si sono raccolti amministratori arrivati dai quattro angoli della regione rappresentanti dei tre capoluoghi governati dal centro destra e della nutrita truppa dei sindaci contrati alle Unioni territoriali intercomunali.
Hanno aperto il comizio intonando l'Inno d'Italia per poi spiegare al capannello di persone che si è raccolto sotto la loggia le ragioni del no, sostenendo che la riforma non porta risparmio, non cancella il senato ma in compenso uccide la democrazia. «Andate a votare - ha detto alla gente il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli -: non andare equivale a dire sì».
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