Raccolta differenziata: Latisana si organizza e potenzia il servizio

LATISANA. Una bassa percentuale di differenziata, pari al 51,69% contro la media provinciale del 68%. Un centro raccolta logisticamente da rivedere e con orari troppo ridotti. Una dislocazione dei cassonetti, nel territorio, non proprio ottimale. Piazzole di raccolta per ingombranti e verde, trasformate in vere e proprie discariche a cielo aperto.
E il Comune cerca di correre ai ripari: «la volontà – ci anticipa il consigliere comunale, Filiberto Fantin, con delega all’ambiente – sarà quella di attivare alcune azioni di controllo, per prevenire ulteriori fenomeni ed elevare sanzioni a chi verrà pizzicato, ma anche quella di formare e informare i cittadini, per arrivare fra sei mesi ad adottare il servizio di raccolta porta a porta dell’indifferenziato, frazione dei rifiuti più sostanziosa in quantità e costosa da smaltire».
In un anno a Latisana vengono prodotte oltre 7.200 tonnellate di rifiuti e di queste il 48,31% pari a 3.503 tonnellate riguardano l’indifferenziata.
«È una situazione decisamente critica quella che ci siamo trovati in eredità, per quanto riguarda la gestione dei rifiuti», lancia l’allarme Fantin, descrivendo l’organizzazione del servizio che si è trovato a gestire da cinque mesi a questa parte, aggravata dai sempre più numerosi fenomeni di abbandono di rifiuti nelle strade, «un fenomeno che ci ha spinto a lavorare, da subito, per cercare di dare alcune risposte immediate, sia nel breve che medio termine, per contrastare le criticità rilevate». «Abbiamo anticipato l’orario di apertura del centro di raccolta alle 8 – continua – e avviato il servizio di raccolta degli ingombranti a domicilio, garantendo maggiore flessibilità ai cittadini nel conferire nel centro di raccolta e dando un servizio in più a quanti non hanno i mezzi adeguati al trasporto degli ingombranti, attivabile gratuitamente per un massimo di tre volte l’anno e per conferire un massimo di 2 metri cubi di materiale a ogni richiesta – fa il punto il consigliere delegato – così facendo ci attendiamo una diminuzione dei fenomeni di abbandono, che oltre a rappresentare un problema di decoro urbano, sono anche un costo non indifferente per i cittadini, perchè impegnano, quasi quotidianamente, i dipendenti dei servizi esterni, nell'attività di recupero».
«La questione immondizie ci ha impegnati fin dai primi giorni di mandato – spiega il sindaco, Daniele Galizio – e una delle prime azioni concrete che abbiamo adottato, grazie anche alla collaborazione tra i consiglieri delegati all’ambiente Filiberto Fantin e ai servizi tecnologici, Loris Piccotto e gli stessi uffici e impiegati comunali, è stato quello della raccolta a chiamata dei rifiuti ingombranti. La decisione di effettuare il servizio con il personale comunale è stata dettata da una migliore efficienza e da un risparmio economico rispetto a una esternalizzazione del servizio. Con il risultato che già nei primi giorni di novembre diversi cittadini hanno chiamato per prenotare il ritiro dei rifiuti ingombranti».
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