Festa per i 50 anni di sacerdozio di don Del Fabro

Il parroco di San Daniele accolto dal suono delle trombe. Il ringraziamento del sindaco Menis

SAN DANIELE. Le comunità di San Daniele, Ragogna, Dignano e Coseano in festa ieri per i 50 anni di sacerdozio del proprio parroco, don Marco Del Fabro.

La festa è stata celebrata ieri nel Duomo di San Daniele. A officiare la Santa Messa, il “festeggiato”, don Marco, assieme a don Vittorino, don Remigio, don Davide e i due diaconi, Cesare “in servizio” a Dignano e il suo amico d’infanzia Angelo Olievier.

L’ingresso in un Duomo assolutamente gremito alle 10 e mezza dalla navata centrale con la presentazione dei doni che don Marco ha fatto alla comunità: innanzitutto il restauro dell’antico altare, un candelabro, un cero e le vesti nuove.

I canti che hanno accompagnato l’amato parroco all’altare sono stati eccezionalmente accompagnati dal suono delle trombe, strumento molto caro a don Marco. Una Messa che si è incentrata, prendendo ispirazione dalla lettera di San Marco agli apostoli, sul valore della carità, valore al quale si è sempre ispirato don Marco nel suo lungo cammino.

Valore richiamato poi anche dal sindaco di San Daniele, Paolo Menis, che ha espresso il ringraziamento a nome di tutte le comunità presenti per il lavoro sin qui svolto. Alla fine della Messa, celebranti e parrocchiani si sono ritrovati nel Centro di Zulins per un piccolo pranzo.

Originario di Tricesimo, della frazione di Adorgnano, don Marco è nato il 6 aprile del 1940. Nel Duomo del capoluogo friulano è stato ordinato sacerdote il 29 giugno del 1966. Il primo incarico fu a Pagnacco dove fu cappellano fino al 1969.

Dopodiché divenne educatore a Castellerio fino al 1973. Dal 1995 al 2001 è stato vicario generale dell’Arcivescovo di Udine monsignor Alfredo Battisti. Per un anno dal 2001 al 2002 è stato amministratore parrocchiale di Tarvisio.

Nel 2002 il suo arrivo nella parrocchia di San Michele arcangelo di San Daniele. Dal 2013, oltre che per la comunità di San Daniele, è parroco di San Giacomo, San Pietro e Muris di Ragogna. Parroco di Dignano, Vidulis e Bonzicco, nonché di Cisterna, Coseano e Carpacco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto