Lavori per salvare boschi e legname dopo la gelata 2014

TAIPANA. Continua, negli otto Comuni interessati, la maxi-operazione per far rinascere i boschi e riportare a nuova vita la vegetazione nelle zone colpite dall’eccezionale ondata di gelo del 2014.
La superficie interessata dalla furia distruttrice della galaverna è stata di circa 4 mila ettari, non tutti i boschi all’interno di tale superficie sono stati però danneggiati. Lo scenario che si presentava era impressionante: anche quando le strade comunali interessate sono state sgomberate dagli alberi che le ostruivano, buona parte della viabilità forestale era compromessa e in alcuni boschi sarebbe stato difficile perfino intervenire in casi di emergenza come un incendio.
L’intervento è volto a salvare il legname che era stato compromesso dal gelicidio e a dare la possibilità ai boschi di tornare a nuova vita. Se non si fosse intervenuti, infatti, tutta la legna spaccata dal gelo sarebbe marcita e i boschi sarebbero rimasti impenetrabili a causa della legna che ostruiva le vie di comunicazione. Tale situazione avrebbe anche potuto portare pure al diffondersi di malattie degli alberi
I Comuni interessati dai lavori sono Attimis, Faedis, Taipana, Torreano, Drenchia, Grimacco, Pulfero e Stregna. Le domande presentate alla Regione sono state una sessantina, gli ettari di bosco ammessi a indennizzo sono stati 200 di latifoglie e 56 di conifere, tutti rimboschimenti per lo più di abete rosso. I primi interventi erano partiti a inizio 2015 e oggi circa il 40% degli interventi ammessi a indennizzo è stato completato, mentre la restante parte, su proroga, dovrà essere portata a termine entro il 10 settembre. Dove possibile, si cerca di effettuare tagli colturali, tranne nel caso dell’abete rosso, dove la priorità è evitare l’attacco di un pericoloso parassita tipico di questa specie. Gli interventi in atto non sono tutti legati agli indennizzi regionali, c’è chi opera anche fuori da questo quadro. A Taipana, il Comune più colpito dal gelicidio 2014, c’è più di un intervento in atto.
Il sindaco ha regolamentato con ordinanza, da mesi dopo perizia geologica, il peso massimo dei mezzi che possono percorrere le principali strade comunali, a tutela delle stesse.
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