Il Cai Fvg: mancano i fondi per i sentieri

FORNI DI SOPRA. A Forni di Sopra, con lo splendido scenario del Parco naturale delle Dolomiti friulane, si è svolta la 19esima assemblea dei delegati del Cai del Fvg in rappresentanza delle 24...

FORNI DI SOPRA. A Forni di Sopra, con lo splendido scenario del Parco naturale delle Dolomiti friulane, si è svolta la 19esima assemblea dei delegati del Cai del Fvg in rappresentanza delle 24 sezioni e dei 17 mila iscritti. Dopo il benvenuto del neo presidente della Emo Chinese e del commissario della Comunità montana della Carnia Lino Not è seguita la relazione del presidente regionale Antonio Zambon che (dopo aver espresso il plauso del per la recente nomina di Tolmezzo città alpina dell’anno per il 2017) ha toccato i temi più importanti che hanno caratterizzato la recente attività: la collaborazione con la Regione, i rapporti con le sezioni, le difficoltà finanziarie legate alla manutenzione dei sentieri, il protocollo con le scuole la collaborazione con Promoturismo. È stato poi illustrato il nuovo statuto della Commissione Giulio Carnica sentieri rifugi e opere alpine del Fvg. L’assemblea prevedeva pure il rinnovo degli organi e centrali regionali. Nuovo componetene del comitato centrale di indirizzo e controllo è stato designato Alleris Pizzut della sezione di Pordenone. Nuovi componenti del comitato direttivo regionale Scalettaris della Saf di Udine e Bernetti della sezione di Monfalcone. La nuova commissione Giulio Carnica sentieri rifugi e opere alpine sarà composta da De Marchi, De Faccio, Tami, Pellarini, Di Sabato, Lachi e Piovani. Revisore dei conti è stato riconfermato l’uscente Rino Gicomello, mentre la commissione speleologica è stata prorogata di un anno. Si è poi parlato di “Cai e giovani”, del prossimo congresso di Firenze, dell’assemblea nazionale di Saint Vincent del mese di maggio. (g.g.)

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