«Prima la paura poi la gioia d’averle fatte uscire»

NIMIS. «Sono stati momenti terribili, in cui tutti abbiamo avuto paura. Ma poi siamo riusciti a farle uscire giusto in tempo e abbiamo potuto tirare un sospiro di sollievo. Ora sono contento». Questo...

NIMIS. «Sono stati momenti terribili, in cui tutti abbiamo avuto paura. Ma poi siamo riusciti a farle uscire giusto in tempo e abbiamo potuto tirare un sospiro di sollievo. Ora sono contento». Questo il primo commento di Edgar Artunduaga, l’uomo che domenica sera ha messo a rischio la sua incolumità e quella dei suoi familiari per cercare di salvare due ventenni friulane. E alla fine c’è riuscito, dopo aver colpito decine di volte quel parabrezza che non voleva andare in frantumi. «Avevo preso un sasso, ma non è servito, allora ho usato un tubo che avevo in macchina e i piedi. Battendo disperatamente sono riuscito a fare un buco. Ho usato tutte le mie forze, tanto che sono rimasto senza fiato». Poi abbiamo tolto i pezzi con le mani».

Le ragazze hanno sì riportato botte e fratture. Ma hanno capito a quale pericolo sono scampate grazie al coraggio di quel passante-angelo (e ai suoi familiari) e lo hanno ringraziato infinite volte. «Sono felice di com’è andata – conclude Edgar Artunduaga –, poi ho scoperto che una delle ragazze era a scuola con mia figlia Natalia (che pure ci ha aiutato a togliere il parabrezza), all’istituto Stringher. Una di loro ci ha detto “Ho visto la morte in faccia” ed è scoppiata a piangere».

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