L’omaggio di Matteo al runner scomparso

AQUILEIA. Quarantadue chilometri e 195 metri di fatica, una medaglia di bronzo, il titolo di campione regionale Fidal, le lacrime per un amico che non c’è più.
E’ stata una Pasquetta indimenticabile, quella di ieri, per Matteo Redolfi, avianese, terzo classificato nella Unesco Cities Marathon. Non tanto, o non solo, per il podio centrato e un riscontro cronometrico di assoluto rilievo, 2 ore 36’36’’, a pochi secondi dal proprio record personale, ma per quella presenza interiore che lo ha accompagnato, nella testa, nelle gambe e nel cuore, per tutto il percorso.
Perchè insieme a Matteo, ieri, ha idealmente corso anche l’amico e compagno di squadra Giovanni Bressan, terzo, proprio come Redolfi, due anni nella stessa gara, sulle stesse strade: il giovane che solo qualche settimana fa ha perso la vita, travolto da un’auto, proprio mentre si allenava per una maratona.
“Gianni” non c’era ma è come se ci fosse stato, portato al traguardo, e sul podio, da Matteo, in una simbolica staffetta che solo per le statistiche sarà possibile trovare nella classifica individuale.
Per il resto la quarta edizione della maratona, corsa da mezzo migliaio di runner da Cividale ad Aquileia, con passaggio a Palmanova, si è tinta d’azzurro.
Vittoria per il modenese Antonio Santi (As La Fratellanza 1874) per la squalifica dell’etiope Taye Damte Kuasu, che lo aveva preceduto di 4’ ma da staffettista non si era fermato per il cambio a Palmanova.
Quarto l’anno scorso, Santi ha trovato il successo in 2 ore 28’11’’, il primo in carriera sulla distanza, limando di pochi secondi il tempo del 2015 e infliggendo 4 minuti di distacco alla “gazzella nera” Julius Kipkurgat Too. Detto del terzo posto di Redolfi, secondo miglior atleta regionale il goriziano Daniele Ambrosi, in 2 ore 41’41’’, rimasto ai piedi del podio.
Quinto in 2 ore 43’05’’ Luca Nascimbeni (Sportlet) seguito da Francesco Tuveri (Elmas), Marco Visintini (Us Aldo Moro Paluzza) e Francesco Micoli (Gs Aquile friulane). Con 3 ore 03’15’’ Stefano Migliozzi (Leone San Marco) si è aggiudicato il titolo di campione italiano dell’Esercito.
Doppietta croata tra le donne. Merito di Marija Vrajic, favorita alla vigilia e alla quinta maratona stagionale. In fuga sin dal via, la vincitrice si è imposta in 2 ore 51’ 14’’ (nona assoluta) sulla connazionale Ingrid Nikolesic (2 ore 58’28’’).
Terza Alionka Kornjienko, atleta lituana che vive a San Giorgio di Nogaro. In grande spolvero, la punta del Buja è stata capace di siglare il personale di 3 ore 04’13’’, strappando nel finale il podio alla bresciana Monica Baccanelli e laureandosi campionessa regionale. Quinta la friulana dell’Amu Simona Rizzato (3 ore 08’24’’).
Nella versione a staffetta Cividale del Friuli-Palmanova (25,600 km) e Palmanova-Aquileia (16,595) il successo ha arriso al tandem Marocco-Kenia Said Boudalia ed Henry Kimtai Kibet in 2 ore 28’08’’, davanti ai fratelli Lorenzo e Filippo De Conto (2 ore 36’40’’) e al duo carnico Denis Neukomm-Fernando Colomba (2 ore 40’12’’). Migliore formazione rosa quella friulana composta da Erika Bagatin ed Eva Vignandel, al 12° posto in 2 ore 51’56’’.
Nel Grand prix handbike splendidi protagonisti Lorenzo Prelec (Basket e non solo) e l’azzurra Rosanna Porcellato. Sdraiati nella rispettiva carrozzina hanno chiuso i 42,195 km del percorso nel rispettivo tempo record di un’ora 04’52’’ e di un’ora 11’43’’.
L’Iulia Augusta run è stata vinta dal vicentino Edgardo Confessa in 57’ e dalla carnica Marta Pugnetti in un’ora 06’35’’.
La Trysport Unesco cities, prima edizione sulla triplice disciplina nuoto bici corsa, è andata al friulano Michele Ermacora (Libertas Porcia), che ha chiuso le 3 frazioni in un’ora 39’30’’, davanti a Marco Cicigoi (Maratona del Vino) e Stefano Berlasso (Triathlon Lignano).
Prima triathleta la veneziana Rosanna Zecchin in 2 ore 08’03’’, davanti ad Anna Maria Ciarla (Niù team) e Marina Talotti (Cus Udine).
In pista anche il gruppo di atleti normodotati di Laura Bassi, presidente dell’“Achilles International Italia”, e lo scienziato Mauro Ferrari, giunto da Houston per la sua quarta Unesco Cities Marathon e che per gli ultimi cento metri si è fatto spingere in carrozzina proprio da Laura.
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