Il ritorno dei lacunari: “nascosti” dal 1976, ora saranno in mostra

Le opere di Pomponio Amalteo escono da un caveau di Gemona. Si potranno ammirare a villa Manin dal 23 aprile al 3 luglio
Gemona 05 Maggio 2015 varie chiese e museo Copyright Petrussi Foto Press - Massimo Turco
Gemona 05 Maggio 2015 varie chiese e museo Copyright Petrussi Foto Press - Massimo Turco

GEMONA. Dopo 40 anni i lacunari del Pomponio Amalteo potranno finalmente essere visti dal pubblico e per di più in una sede prestigiosa come villa Manin di Passariano.

La giunta comunale di Gemona ha deliberato il suo via libera per il prestito dei 36 lacunari del Pomponio Amalteo che fino al 1976 arricchivano il soffitto della chiesa di San Giovanni, crollata con il sisma e da allora non più ricostruita.

Per tutti questi anni, i 36 lacunari sopravvissuti alla catastrofe (su 42) sono stati conservati in un caveau in attesa di trovare una soluzione per la loro ricollocazione e ora, in occasione delle iniziative per il quarantennale del terremoto, il Comune si è reso disponibile per metterli a disposizione della direzione di villa Manin, affinché possano essere ammirati nei prossimi mesi insieme a tutte le bellezze del Friuli che la direzione di Passariano sta raccogliendo. In una sala dedicata saranno esposte anche le prime pagine del Messaggero Veneto del 1976.

I lacunari dell’Amalteo, un vero e proprio capolavoro realizzato intorno al 1530, saranno visibili a Villa Manin dal 23 aprile al 3 luglio: saranno sistemati all'interno di una struttura appositamente realizzata per far sì che possano essere osservati dal basso.

«Abbiamo subito dato la nostra disponibilità al prestito dell’opera - ha detto il sindaco Paolo Urbani - e ci auguriamo che la Regione, così come è intervenuta al meglio per valorizzare questa importante opera, possa mettere a disposizione la struttura realizzata a villa Manin per fare in modo che in futuro i lacunari possano essere sistemati nella nostra chiesa di Fossale così come d’accordo con la Sovrintendenza. In questo modo potrebbero finalmente essere riconsegnati alla comunità friulana».

Già nei mesi scorsi, l’amministrazione comunale aveva annunciato la volontà di posizionare l’opera dell’Amalteo nella chiesa di Madonna di Fossale in centro, dopo aver sentito anche la Sovrintendenza.

Certo è che la speranza rimane sempre quella che, dopo villa Manin, non tornino in una caveau: «Saranno posizionati – spiega Piero Colussi, sovrintendente a Passariano – nella sala centrale, in una struttura che prevede la loro affissione in alto, ma anche alcuni ai lati perché possano essere osservati più da vicino.

Sulla possibilità che quella struttura possa essere utilizzata a Gemona deciderà la Sovrintendenza, certo è che la soluzione migliore per questo che è uno dei più importanti patrimoni artistici del Friuli, sarebbe la ricostruzione del San Giovanni anche se sono conscio delle difficoltà. Speriamo che la mostra sia l’occasione per pensarci».

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