Centro di via Cadorna il sindaco spiegherà i dettagli del progetto

SAN DANIELE. Un incontro per spiegare alla cittadinanza tutti i dettagli del progetto di rilancio del Centro residenziale di via Cadorna. È quello annunciato dal primo cittadino Paolo Menis dal suo profilo Facebook, rilanciato da un’altra utente su “Sei di San Daniele se…” e, per il momento, non sui canali ufficiali, e in programma per mercoledì prossimo a Villa Serravallo. «L’argomento – scrive Menis – è stato oggetto di discussione in Consiglio comunale e lo sarà di nuovo lunedì sera. Tuttavia per poter interloquire meglio e siccome il tema vi sta a cuore vi aspetto mercoledì sera in municipio così potrò spiegarvi ogni particolare. Parlare per sensazioni ed emozioni non coglie la complessità dei problemi, anzi si rischia superficialità».
Un tema, quello del futuro del Centro residenziale cittadino, molto caro a molti sandanielesi che, dopo l’annuncio di qualche mese fa fatto dall’amministrazione comunale di voler trasformare l’edificio per trattenere i giovani in città, hanno stigmatizzato la decisione che, a loro dire, ha tenuto poco in considerazione gli ospiti della struttura. Com’era stato chiarito dal sindaco però il Centro, donato dopo il sisma dal Governo degli Stati Uniti, a 40 anni dalla sua entrata in funzione per il Comune si era trasformato in un grosso grattacapo: da un lato per la necessità di pesanti interventi strutturali e dall’altro per gli oneri dovuti ai costi di gestione non coperti dalle rette degli allora 33 ospiti (oggi sono meno di una decina). Da qui l’idea per rilanciare il Centro: trasformarlo in una residenza “sociale” grazie all’intervento del fondo di Housing sociale della Regione.
E i destinatari della rinnovata residenza saranno, è stato chiarito fin da subito, le giovani coppie, ovvero coloro i quali, anche a causa del difficile momento economico sono costretti a cercare casa al di fuori della cittadina collinare, laddove gli affitti sono più bassi, contribuendo al triste fenomeno in atto del calo demografico. Un progetto valutato nei minimi dettagli dal sindaco assieme all’assessore Claudio Chiapolino, consapevoli che cambiare la destinazione del centro avrebbe significato dare un brutto colpo alla comunità.
Per l’amministrazione comunale una scelta difficile dunque ma necessaria che porterà importanti ricadute sul tessuto sociale cittadino: nel progetto vi sono 37 appartamenti per i quali sono previste diverse opzioni (dall’affitto alla vendita). Il prezzo è molto vantaggioso come vantaggiosi saranno i mutui che saranno concessi alle giovani famiglie. Valore dell’operazione: 5,4 milioni di euro. Una parte del centro resterà in capo al Comune e ristrutturata permetterà a 10 degli attuali ospiti di continuare a soggiornare nella struttura, mentre la restante sarà abbattuta per far spazio ai 37 appartamenti.
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