Lascia in eredità un tesoro al Comune

UDINE. «Nomino il Comune di Udine mio erede legittimo». A scrivere questa frase sul suo testamento è stata Maria Carla Marchesi, un’anziana di 90 anni, residente in città, deceduta lo scorso 28 giugno.
E quando l’amministrazione di palazzo D’Aronco ha appreso che da una prima stima ancora provvisoria l’eredità consiste in investimenti bancari per oltre un milione di euro, due appartamenti a Udine e un garage a Grado, stentava a crederci: alla giunta Honsell non era mai capitato di ricevere un patrimonio così ricco. L’unico vincolo che il Comune dovrà rispettare è utilizzare gli immobili e il denaro per scopi assistenziali.
La cifra depositata in banca dalla donna era il frutto del lavoro di una vita ai quali l’anziana aveva sommato il ricavato dalla vendita dell’azienda familiare che fino a qualche decennio fa aveva gestito assieme al marito nella zona di Udine nord. I periti, in queste ore, stanno inventariando quel tesoro caratterizzato anche da due appartamenti, di cui uno abbastanza recente, e da un garage situato nell’isola d’oro.
«Non crediamo venga impugnato il testamento» ha riferito, ieri sera, alla commissione Bilancio, l’assessore Cinzia Del Torre, ringraziando «moltissimo la signora e la sua famiglia per aver pensato alla comunità udinese».
In effetti, l’anziana non aveva eredi diretti visto che i suoi due figli erano morti prima di lei. Da qui la decisione di lasciare tutti i suoi averi e tutti i suoi beni ai meno abbienti.
Anche i commissari, ieri sera, sono rimasti piacevolmente sorpresi quando l’avvocato Giangiacomo Martinuzzi si è soffermato sulle valutazioni in corso dell’eredità. Valutazioni che, come detto, prevedono l’entrata nelle casse del Comune di una cifra a sei zeri. Fino a quando la perizia di stima non sarà completata, l’ente si asterrà dal registrare l’eredità nel capitolo di bilancio.
«Lo faremo - continua l’assessore - quando avremo la certezza dell’importo». Allo stesso modo non è possibile stabilire quali interventi andrà a finanziare il tesoro ricevuto dalla signora Marchesi, si può solo affermare con certezza che su sua esplicita richiesta servirà per finanziare i servizi sociali. A questo punto il Comune dovrà decidere come organizzare anche gli immobili per ospitare i bisognosi della città.
La questione sarà affrontata lunedì, alle 17.30, nel corso della seduta del consiglio comunale: l’assemblea civica dovrà infatti votare l’accettazione dell’eredità ricevuta da Maria Carla Marchesi alla sua morte avvenuta lo scorso 28 giugno.
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