«Commissario, ma Aussa Corno strategico»

Rassicurazione della presidente Serracchiani. «Con 77 milioni di debiti serviva un nuovo percorso: va salvato il contenuto»
Di Francesca Artico

SAN GIORGIO DI NOGARO. «Voglio fare una rassicurazione: il Consorzio Aussa Corno è e resta la più importante e strategica area industriale del Friuli Venezia Giulia. Ma dopo che ha prodotto 77 milioni di debiti, abbiamo ritenuto necessario il suo commissariamento. Un Consorzio industriale va gestito da chi è in grado di farlo per salvare il contenuto». Questa la decisa risposta della presidente Debora Serracchiani alla domanda postale ieri dal direttore del Messaggero Veneto, Tommaso Cerno, all’interno dell’intervista concessa al nostro giornale durante l’evento “Premiazione del lavoro e del progresso economico”, il concorso bandito dalla Camera di commercio di Udine per aziende, imprenditori, lavoratori dipendenti e studenti.

Cerno aveva chiesto alla presidente Fvg cosa stesse facendo la Regione dopo aver commissariato il Consorzio Aussa Corno la cui gestione ha portato a 77 milioni di debiti reali. Pronta la risposta: «La Regione si è già impegnata a recuperare 17 milioni. Credo - ha detto Serracchiani - che il punto non sia “non c’è nessuno pronto a salvarci”, ma che sia quello di salvare il contenuto».

Successivamente la presidente ha incontrato i quattro sindaco soci “di peso” (20% delle quote): San Giorgio di Nogaro, Torviscosa, Cervignano e Terzo di Aquileia. In merito al “vertice” il sindaco di San Giorgio, Pietro Del Frate, dice: «Ho posto alla presidente i problemi in essere dei dipendenti alla tratta ferroviaria: lei si è presa nota e ora vedremo cosa farà. La situazione non è ancora ben chiara in quanto non si sa se l’ente verrà diviso in due società (una che si occupi della gestione del territorio e una per la gestione della parte economica, ndr), per cui vedremo cosa succederà. Si sta valutando anche la questione porto, ma anche qui nulla è chiaro. Siamo nelle mani del commissario, a lui spetta ogni decisione. Vedremo». Nessun commento da parte degli altri sindaci, Roberto Fasan per Torviscosa, Gianluigi Savino per Cervignano e Michele Tibald per Terzo; anche loro, secondo Del Frate, avrebbero preso atto della situazione restando in attesa dell’evolversi della stessa.

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