Fra Treppo e Ligosullo prove di fusione

I sindaci dei due Comuni hanno presentato il progetto in Regione. Cortolezzis e Morocutti: deciderà la gente con i referendum

UDINE. È stato di parola il sindaco di Ligosullo, Giorgio Morocutti. In campagna elettorale aveva giurato che avrebbe chiuso il Comune e così si accinge a fare.

La promessa, assai singolare per un candidato in cerca di consenso, è stata infatti compresa dai suoi cittadini che l’hanno investito della fascia tricolore in una tornata amministrativa letta oggi dall’amministratore come la prova generale del futuro referendum.

Sarà infatti necessaria una consultazione popolare per suggellare l’intento che ieri in Regione, vale a dire nella massima sede istituzionale del Fvg, hanno annunciato Morocutti e il collega di Treppo Carnico, Luigi Cortolezzis: fondere i due Comuni. Entro il 2018.

Almeno nelle intenzioni dei sindaci perché da qui in poi il percorso è lungo. Non privo di asperità. Nonostante la strada in salita, dopo anni di riflessioni, il progetto di fusione fa dunque un primo passo.

«Ma siamo ambiziosi - hanno detto ieri i due primi cittadini -. Speriamo che possa diventare pilota, che altri seguano le nostre orme perché in montagna amministrare è sempre più difficile».

I sindaci pensano a una famiglia allargata all’intera valle. A mettere insieme Paluzza, Sutrio, Ravascletto, Cercivento, Arta e Zuglio. Ma un passo alla volta. Dopo l’annuncio di ieri, il prossimo appuntamento è previsto per lunedì, quando l’iter prenderà formalmente il via complice la presenza in paese della presidente Debora Serracchiani che riceverà dalle mani degli amministratori locali le delibere che esplicitano la volontà di avviare il percorso di fusione.

Un progetto che la Governatrice investe di grande significato. Come dimostra la sua prossima presenza in Carnia, ma anche l’aver voluto essere, con l’assessore alle autonomie locali Paolo Panontin, al fianco dei sindaci ieri. Per il “debutto”.

«Abbiamo voluto consacrare questa giornata - ha detto Serracchiani - perché la ritengo epocale. Essere qui a parlare della volontà dei due sindaci e delle loro comunità di andare verso una fusione credo sia molto importante per la regione e il suo futuro».

117 abitanti e 16 kmq di superficie Ligosullo, 519 residenti e 119 kmq di territorio Treppo Carnico. Se tutto andrà bene nel giro di qualche anno potrebbero essere un comune solo. Nome? I sindaci sorridono, ma mettono le mani avanti.

«È ancora presto». Presto per pensare al battesimo perché per il resto i due amministratori ieri si sono dimostrati determinati e con le idee chiare .

Argomenti:regione fvg

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto