Carlantoni: ecco i conti dei minori nel centro di Museis

Renato Carlantoni usa torni forti per rispondere a Renato Garibaldi, gestore del “Bosco di Museis” che aveva accusato il sindaco di Tarvisio di speculare sull’accoglienza dei minori stranieri non...
Udine 22 maggio 2015 Trasferimento ad altre regioni dei profughi arrivati in Friuli. Tra loro anche un ragazzo di 14 anni. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone
Udine 22 maggio 2015 Trasferimento ad altre regioni dei profughi arrivati in Friuli. Tra loro anche un ragazzo di 14 anni. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone

Renato Carlantoni usa torni forti per rispondere a Renato Garibaldi, gestore del “Bosco di Museis” che aveva accusato il sindaco di Tarvisio di speculare sull’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati per prepararsi la scalata politica.

«Insensata e rabbiosa si rivela la reazione del gestore del “Bosco di Museis” afferma Carlantoni sostenendo di essersi limitato a dire che «i costi giornalieri per il mantenimento dei minori, dal 2011 a oggi, sono triplicati, nonostante sia triplicato anche il numero degli ospitati. Non ho fatto nomi né riferimenti, ho semplicemente detto, e lo confermo, che per i Comuni, e per Tarvisio in particolare, visto che si tratta di conti da pagare entro 30 giorni e il rimborso da parte della regione arriva dopo un anno, è un indubbio peso sui bilanci comunali».

Risbadito tutto ciò, Carlantoni, fatture alla mano, elenca quanto regolarmente pagato per replicare a Garibaldi che aveva chiarito di aver firmato una convenzione con Tarvisio «applicando le tariffe minime». Nella fattura relativa al mese di marzo, e intestata allo stesso Garibaldi, l’importo totale da pagare per il Comune è di 12 mila 680 euro in virtù dei 34 minori affidati nel mese di marzo in «giornate a bassa presenza» con un valore unitario di 120 euro al giorno e degli 86 in «giornate a media presenza» con un valore unitario, in questo caso, di 100 euro giornalieri. «Solo l’anno scorso il Comune di Tarvisio – specifica Carlantoni - ha speso più di 400 mila euro e che nel 2011 si pagasse 45 euro a persona al giorno lo dimostrano i conti, così come che nel 2015 si paghi da 80 a 120 euro. E dai versamenti effettuati bene si capisce come proprio il “Bosco de Museis” arrivi alla “quota massima” di 120 euro».

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto