Piazzetta da rifare, giallo sull’intitolazione

Per l’ex sindaco la decisione di dedicarla ai Martiri delle foibe era stata già presa in giunta

SAN DANIELE. Pur non essendoci alcun cartello, nessuna targa e nessuna indicazione, la piazzetta adiacente i servizi pubblici del centro avrebbe un nome ed è piazza dei Martiri delle foibe. A chiarirlo l’ex sindaco di San Daniele, Emilio Iob, dopo l’annuncio dell’avvio dei lavori di rifacimento nel quale in nessun modo è stato fatto cenno al nome della piazza.

«Il 28 ottobre del 2010 – ricorda Iob – in giunta avevamo approvato la delibera relativa all’intitolazione della piccola piazzetta. Responsabile del procedimento l’allora funzionario Carlo Venuti». E secondo l’allora sindaco «non mi risulta che sia necessario alcun atto aggiuntivo affinché ciò venga attuato». Iob, in particolare, spiega come quell’area fosse l’ultimo capitolo dei travagliati lavori realizzati in via Garibaldi, con i tanto discussi dossi. «La piazzetta – ricorda – avrebbe costituito l’ultima fase di quell’intervento ma, l’eccessivo costo di realizzazione ci indusse a uno stop. Avevamo deciso di chiedere alla progettista di rivedere il progetto visto che 120 mila euro, progettazione esclusa, per un’area così piccola ci parevano troppi. Con quell’ordine di cifra, cosa avremmo dovuto spendere nel caso della ristrutturazione di un edificio, milioni di euro?» si interroga Iob.

I lavori, che, per non compromettere Aria di Festa o il lavoro dei commercianti del centro in un periodo di afflusso turistico, prenderanno il via a settembre comprendono la riqualificazione dell’area verde collocata in prossimità di piazza Vittorio Emanuele II. Si tratta della sistemazione dell’area verde affinché, mediante la realizzazione di leggere gradinate, diventi fruibile. Inoltre i percorsi pedonali e quello carrabile esistenti saranno rimodulati con interventi che prevedono l’utilizzo di materiali tradizionali come ciottoli di fiume e pietra per la realizzazione della pavimentazione.

«La progettista – ricorda ancora Iob – puntò i piedi e non si riuscì a tagliare i costi. Quanto all’intitolazione, era stato deciso, per accontentare almeno una parte di popolazione venuta dall’Istria, che si sarebbe fatta, al momento dell’inaugurazione, una piccola cerimonia con la collocazione di una targa. Ma – ribadisce l’ex primo cittadino – essendo i costi bloccati, ritenemmo eccessiva la spesa e non se ne fece nulla». Il progetto di riqualificazione dell’area era una cosa che risaliva all’amministrazione ancora precedente. «Si trattava come detto – aggiunge Iob – di un progetto ricompreso negli interventi che avevano interessato via Garibaldi già approvati dalla Giunta Pascolini».

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