In Fvg il più alto tasso di rifugiati: «Sottovalutati gli arrivi dall’Est»

In regione un migrante ogni 814 residenti, mentre in Veneto il rapporto è di tre volte tanto. Inviti “smarriti”, al vertice romano dell’Anci si presenta soltanto Gorizia. «La situazione è molto grave»
Udine 29 dicembre 2014 profughi alla caritas Telefoto Copyright Petrussi Foto Turco Massimo
Udine 29 dicembre 2014 profughi alla caritas Telefoto Copyright Petrussi Foto Turco Massimo

UDINE. Speciali in tutto, anche rispetto al fenomeno migrazione.

Se una stima vicina alla realtà esiste rispetto agli sbarchi, il Fvg deve fare i conti anche con altre rotte, che non sono quelle del mare e che non riguardano, per la stragrande maggioranza, i richiedenti asilo.

I numeri

La Fondazione Leone Moressa ha messo in fila i dati dell’operazione Mare Nostrum e quelli relativi agli sbarchi. Per quanto attiene a questi ultimi, si è passati dai 62 mila 692 migranti sbarcati nel 2011, agli oltre 170 mila del 2014.

Nel solo mese di gennaio, a fronte dei 2 mila 171 del 2014, il mese scorso sono stati 3.528 i migranti arrivati via mare in Italia.

Il riparto

Analizzando l’assegnazione degli stranieri alle varie regioni, in rapporto alla popolazione, si scopre che in Friuli Venezia Giulia i mille 510 migranti assegnati, rappresentano un cittadino straniero ogni 814 residenti, rapporto che è tre volte maggiore rispetto al Veneto, oltre due volte la Lombardia e la Val d’Aosta, e il più alto tra le regioni del Nord.

Prodi boccia l’Unione europea: «Non sa gestire l’immigrazione»
Udine 13 Febbraio 2015. Convegno con Romano Prodi al Centro Balducci. Copyright Petrussi Foto Press - Diego Petrussi

Il “caso Fvg”

Della situazione in Friuli Venezia Giulia si è parlato l’altro ieri nel corso di un incontro della commissione conoscitiva convocata dall’Anci a Roma; un incontro scarsamente partecipato se è vero che dei quattro Comuni capoluogo di Regione invitati, si è presentato solo Gorizia (Pordenone segnala: invito non pervenuto).

«Sono andata per parlare della nostra situazione - spiega Silvana Romano, assessore a Gorizia -, ovvero della presenza all’interno del Cara di Gradisca e non solo, di 500 persone delle quali il 73 per cento risulta positivo all’Eurodac (il database europeo). Si tratta quindi di stranieri presenti da anni sul territorio europeo e che, vedendosi negare il permesso di soggiorno, arrivano in Italia».

«In teoria l’Unità di Dublino (sistema per i richiedenti asilo), che ha sede a Roma, dovrebbe accertare entro due mesi qual è lo Stato competente per evadere la richiesta. Ma i tempi non vengono rispettati e così accade - considera Romano - che queste persone rimangano qui per uno o anche due anni. Ma di loro non v’è traccia nelle statistiche relative a Mare Nostrum che, per quel che ci riguarda, sottostimano l’entità e la gravità della situazione del Fvg».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:immigrazione

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto