Teleriscaldamento: impianto avviato E ora le centraline

Il sindaco annuncia altre novità per Cave del Predil. «Con questa struttura opportunità per le imprese boschive»

TARVISIO. «Con la realizzazione dell’impianto di teleriscaldamento si è raggiunto l’obiettivo che l’utilizzazione di una risorsa energetica del territorio, il legno, possa rappresentare un concreto aiuto per chi vive sul posto – ha affermato il sindaco Renato Carlantoni intervenuto ieri all’inaugurazione dell’importante realtà -.

E completata un’opera importante – ha annunciato - ora puntiamo su ulteriori iniziative che possano portare vantaggi a tutta la popolazione e in particolare agli abitanti di Cave del Predil, che ormai da troppi anni attendevano un cambio di tendenza, viste le tante risorse che negli anni Novanta sono state disperse. Un cambio di tendenza, comunque, già cominciato con il passaggio al Comune delle centraline dell’ex miniera».

Quali, dunque, le nuove iniziative? L’ha spiegato poco dopo il primo cittadino. «In primis, le due centraline inserite nello studio-programma formulato dalla giunta che ne prevede otto nell’ambito comunale (per le quali è stato avviato l’iter burocratico, ndr) e che intendiamo realizzare sul rio del Lago».

Nel suo intervento, il sindaco ha sottolineato che un centinaio di famiglie potranno ridurre le spese per il riscaldamento, da sempre esose in montagna, di un buon 20% e non solo; ha ricordato che, utilizzando la biomassa per produrre calore, vengono offerte opportunità di lavoro anche alle imprese boschive che operano nel raggio di 25 chilometri. «Indubbiamente a Cave del Predil con questo impianto pilota si apre una nuova era», ha aggiunto Carlantoni che non ha mancato di ricordare come la progettazione sia partita con il commissario Baraldo e il buon lavoro svolto dall’impresa costruttrice e dalla società gestrice del servizio.

«E nonostante – ha constatato -, la campagna denigratoria messa in campo dalle minoranze che sconsigliavano i cavesi ad allacciarsi all’impianto, operazione che era del tutto gratuito nella fase delle realizzazione, ma che non lo sarà in futuro».

Realizzato dall’Associazione di imprese, tra tra In.Co.S. di Padova e l’Idrotermica Soldera di Castello di Godego, l’impianto sarà invece gestito dalla friulana Euro&Promos di Sergio Bini, che ha illustrato le particolarità del teleriscaldamento, che serve per ora 26 utenze. L’impianto è dotato di due caldaie e da un serbatoio per l’accumulo dell’acqua calda che viene messa in circuito, nonché di una caldaia di riserva che funziona a biodiesel.

Il presidente Bini ha anche annunciato il potenziamento dell’impianto a primavera, per aumentare di 480 kW l’attuale portata che è di 2640 kW, onde potere soddisfare ulteriori utenze. Altri camini, dunque, saranno spenti a Cave del Predil dove svetterà solo quello della centrale del teleriscaldamento dotato di potenti filtri e che non rilascerà nell’atmosfera più anidride carbonica di quella ch’era stata accumulata dalle piante che forniscono la materia prima. Presenti alla cerimonia il parroco don Giuseppe Morandini per la benedizione di rito e rappresentanze delle Forze dell’ordine e della Quardia di finanza.

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