Udine Nord chiede autobus, un ufficio postale e limiti

Incontro con sindaco e assessori nel quartiere Ancona. Honsell promette una proposta concreta entro fine mese

UDINE. Al quartiere Ancona mancano la posta, la farmacia e sono sempre meno i centri di aggregazione per giovani e anziani. I servizi di trasporto pubblico lasciano a piedi metà del quartiere - per una buona parte popolato da persone in età avanzata e con ridotte possibilità motorie - facendo capolinea in un punto non baricentrico rispetto all'area che dovrebbero coprire. Come se non bastasse, traffico intenso e auto che sfrecciano ad alta velocità in via Cotonificio e in via Colugna. Cittadini impauriti all'idea di uscire di casa a piedi o in bicicletta perché mancano i marciapiedi o sono sconnessi, come in via Chiusaforte e in via del Melon e piste ciclabili pericolose.

Gli abitanti del quartiere Ancona protestano per i disservizi della zona durante l'assemblea pubblica organizzata dal Comitato Udine Nord ovest, alla quale, giovedì, ha partecipato il sindaco Furio Honsell, insieme agli assessori al Decentramento Antonella Nonino, alla Cultura Federico Pirone, alla Mobilita Enrico Pizza e alla consigliera e delegata per Ancona Monica Paviotti. Il quartiere della settima circoscrizione è il più popoloso di Udine con 6.612 abitanti, l'età media è di 45,7 anni e il rapporto tra giovani e anziani è quasi il doppio, visto che la percentuale di persone oltre i 65 anni è di circa il 25 per cento.

Oltre a chiedere l'estensione del servizio di trasporto pubblico almeno fino a piazza Polonia, i residenti sono preoccupati per la situazione della viabilità, della velocità sostenuta delle auto nelle strade di quartiere, divenute in pochi anni un percorso alternativo per bypassare il traffico delle principali arterie udinesi. E alle lamentele dei cittadini che protestano per la scarsa presenza dei vigili replica l’assessore Pizza con i numeri: «Novanta agenti non bastano a controllare 350 chilometri di strade e 65 mila auto in città». Marco Valentini, un altro udinese, ritiene prioritaria la messa in sicurezza delle vie Melon e Moisesso, per le quali si richiede l’asfalto nuovo e il senso unico, soluzione cui gli uffici stanno già lavorando, ha garantito Honsell.

Altri residenti hanno sollevato la necessità di installare dossi per limitare la velocità dei veicoli in transito lungo le già citate vie, ma anche in via Cotonificio e in via Colugna. Soluzione però che presenta diverse difficoltà, poiché una parte di via Cotonificio, essendo provinciale, non rientra tra le competenze del Comune e si tratta comunque di percorsi abitualmente utilizzati dai mezzi del 118 per accedere alla struttura ospedaliera. Il sindaco, in risposta alle criticità segnalate dagli abitanti, si è impegnato a proporre entro la fine del mese di giugno un piano del traffico che interesserà l’intero quartiere, coinvolgendo anche i responsabili dell’ospedale per valutare la possibilità di posizionare dissuasori lungo le vie interessate.

Tra le altre note negative, sono in molti a criticare la presenza costante, nonostante le direttive del sindaco, dei campeggiatori rom nel parcheggio di via Chiusaforte (ormai «una latrina a cielo aperto» per una residente), ma anche la carenza di spazi di aggregazione. «Stiamo valutando la possibilità di aprire ad associazioni e al territorio le aule magne dopo l’orario scolastico» ha informato Paviotti.

«L’amministrazione ha bisogno di un interlocutore sul territorio che sia in grado di riunire punti e proposte univoche da illustrare alle istituzioni per risolvere i problemi» ha dichiarato Pirone. Proprio il tipo di attività che il Comitato sta proponendo in questi anni e alla quale l'assessore Nonino guarda come esempio da riproporre per sperimentare nuove forme di partecipazione alla vita amministrativa della città.

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